Zuckerberg come Iron Man: ecco Jarvis, il suo maggiordomo virtuale (e intelligente)

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News del 21 Dicembre 16 Autore: Stefano Fossati
Si chiama Jarvis, come l’assistente virtuale intelligente di Tony Starck nei film di Iron Man, ma in questo caso i fumetti della Marvel non c’entrano: Jarvis è infatti l’assistente personale per la casa progettato da Mark Zuckerberg, che lo aveva annunciato come “sfida personale" per il 2016. Dopo un anno di lavoro, il fondatore e CEO di Facebook ha rivelato alcuni dettagli del sistema che è stato integrato nell´impianto domotico della sua abitazione, consentendo di gestire luci, temperatura, elettrodomestici, musica sia da pc sia da dispositivi mobili e molto altro. A "prestare" la voce con cui il software dialoga con "Zuckie" e i suoi familiari è stato nientemeno che Morgan Freeman.

Zuckerberg come Iron Man: ecco Jarvis, il suo maggiordomo virtuale (e intelligente) - immagine 1

In un post su Facebook Zuckerberg spiega che Jarvis può essere comandato anche tramite Messenger, oltre che attraverso comandi vocali. In linea con gli assistenti virtuali di ultima generazione come Google Assistant e Amazon Alexa, l’intelligenza artificiale su cui è basato ha la capacità di interagire con l´utente utilizzando il linguaggio naturale e di apprendere dalle sue abitudini per migliorare continuamente nel tempo la qualità delle risposte e dei servizi offerti: "Un sistema semplice di intelligenza artificiale – scrive il numero uno di Facebook - che impara i miei gusti e le mie abitudini, che può imparare nuove parole e nuovi concetti e che può anche intrattenere Max (sua figlia, ndr)".

In particolare Jarvis utilizza "l´elaborazione del linguaggio naturale e il riconoscimento vocale e dei volti". Zuckerberg aggiunge che "per certi versi questa sfida è stata più semplice di quanto mi immaginassi", anche se "un aspetto è stato più complicato del previsto: connettere e comunicare con tutti i differenti sistemi della mia casa. Prima di costruire un´intelligenza artificiale ho dovuto scrivere del codice per connettere tra loro questi sistemi, basati su diversi linguaggi e protocolli", ad esempio "Creston per luci, termostato e porte, Sonos per la musica di Spotify, tv Samsung, babymonitor Nest per Max e poi i sistemi di Facebook per lavorare".

Al di là del progetto personale di Zuckerberg, Facebook sta da tempo investendo molto sullo sviluppo dell’intelligenza artificiale, che nell’azienda di Menlo Park vede impegnati due distinti gruppi di lavoro: Facebook AI Research (FAIR), che impiega circa 75 persone in contatto con la comunità accademica, e Applied Machine Learning, che si occupa di applicare queste tecnologie ai vari prodotti del gruppo. “Presto l’intelligenza artificiale sarà in grado di fare cose più complesse di quanto la gente si aspetti: guidare auto, curare malattie, scoprire pianeti, capire i media”, commenta ancora Zuckerberg sottolineando che “tutto questo avrà un notevole impatto sul mondo, anche se ci stiamo ancora chiedendo cosa sia la vera intelligenza”.

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