Windows 10 rallenta, ma in Italia raggiunge Windows 7

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News del 03 Gennaio 17 Autore: Stefano Fossati
Alla fine ce l’ha fatta: nonostante il drastico calo di installazioni degli ultimi mesi, Windows 10 ha superato a fine 2016 il “nonno” Windows 7, ma solo nei mercati più evoluti come Stati Uniti e Gran Bretagna. E’ quanto emerge dai dati di Statcounter, che monitora i dispositivi utilizzati dagli utenti per navigare sul web. Il dato relativo all’Italia vede le due versioni del sistema operativo alla pari (32,27% per Windows 10, 32,28% per Windows 7, vedi il grafico qui sotto). Tuttavia, a livello globale, Windows 10 rimane ben lontano dalla vetta, con una quota del 27,15% contro il 40,23% di Windows 7. Divario che si allarga nelle rilevazioni (pure basate sugli utenti unici dei siti internet) di un’altra società di analisi, Netmarketshare, secondo la quale (vedi il grafico più in basso) Windows 10 aveva a dicembre una quota di mercato del 24,36%, vale a dire la metà di quella (48,34%) di Windows 7.

Windows 10 rallenta, ma in Italia raggiunge Windows 7 - immagine 1

A pesare su questi ultimi numeri sono soprattutto alcuni mercati asiatici come la Cina, dove l’ormai vetusto Windows XP è ancora molto diffuso, frenando l’adozione dell’attuale versione del sistema operativo Microsoft. In generale, la crescita sul mercato di Windows 10 ha subito un brusco rallentamento ad agosto (quando aveva raggiunto una quota globale del 21,23%) per un motivo tanto semplice quanto previsto: il 29 luglio, a un anno esatto dal lancio, è terminata la possibilità di ottenere gratuitamente l’aggiornamento a Windows 10 per gli utenti di Windows 7 e Windows 8/8.1. Dopo quella data, Microsoft ha deciso di non promuovere ulteriori agevolazioni, proponendo il nuovo sistema operativo esclusivamente a prezzo pieno (135 euro per la versione Home, 279 euro per quella Pro).

Windows 10 rallenta, ma in Italia raggiunge Windows 7 - immagine 2

In entrambe le rilevazioni, la crescita di Windows 10 ha mostrato comunque una certa ripresa nella parte finale dell’anno, dovuta probabilmente alla crescita delle vendite di nuovi pc e tablet basati su Windows nel periodo prenatalizio. Per il 2017 gli analisti si attendono ritmi di adozione del nuovo sistema operativo ancora al rallentatore, a meno che Microsoft non decida, a sorpresa, di lanciare qualche nuova offerta promozionale, magari in occasione del rilascio del Creative Update atteso per la prossima primavera. Il principale obiettivo, per la casa di Redmond, è convincere le grandi organizzazioni aziendali e governative della necessità di effettuare l’upgrade. Tuttavia, vista la difficoltà con cui molte hanno aggiornato Windows XP anche dopo la fine del supporto da parte di Microsoft, difficilmente assisteremo nei prossimi mesi a una corsa all’aggiornamento di Windows 7, ufficialmente supportato fino al 14 gennaio 2020.
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Categoria: Windows

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