Wikileaks: la Cia ci spia dai nostri smartphone e televisori

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News del 08 Marzo 17 Autore: Stefano Fossati
La Cia ci spia attraverso smartphone e smart tv, grazie a un programma segreto di hackeraggio chiamato "Weeping Angel" (angelo piangente), mentre con malware e “cavalli di troia” riesce a penetrare i sistemi criptati dei più popolari servizi di messaggistica, come WhatsApp. E´ quanto emerge dalle ultime rilevazioni di WikiLeaks, che parla di tecniche di sorveglianza degne di un romanzo di George Orwell. L’agenzia di spionaggio statunitense avrebbe nel consolato USA di Francoforte la base sotto copertura del servizio di cyberspionaggio che tiene sotto controllo Europa, Medio Oriente e Africa.

Non solo: secondo l´organizzazione di Julian Assange, che ha pubblicato oltre 8mila file “rubati” alla Cia, quest’ultima ha ormai perso il controllo di gran parte del suo cyber-arsenale, col rischio di una proliferazione incontrollata di malware, virus e “cavalli di troia” che possono finire in mano a stati rivali, cybermafie e hacker di ogni tipo in caso di violazione dell´archivio dell´agenzia.

Wikileaks: la Cia ci spia dai nostri smartphone e televisori - immagine 1

“Weeping Angel”, rivela Wikileaks, “è in grado di infettare le smart tv trasformandole in microfoni": in particolare, "le tv attaccate vengono messe in modalità fake off" dal programma segreto, "in modo che il proprietario pensi che la tv sia spenta". In realtà l´apparecchio registra le conversazioni nella stanza e le invia al server della Cia. Un´azione "illegale", sottolinea WikiLeaks, che oltrepassa il mandato e i poteri assegnati all’agenzia, allo stesso modo dei controlli su smartphone, chat e social media che – fa sapere ancora l´organizzazione - ha messo in pericolo top manager dell´industria, membri del Congresso, il governo e persino l´account Twitter del presidente Trump.

Inoltre nell´ottobre 2014 la Cia avrebbe anche valutato di attaccare con le sue “armi digitali” i sistemi di controllo usati su auto e veicoli commerciali: secondo WikiLeaks la Cia che avrebbe insomma creato segretamente al proprio interno "una sua propria NSA" (National Security Agency, altra agenzia USA di cui l’ex contractor Edward Snowden ha rivelato le attività di spionaggio illegali), senza l’onere di dover rispondere pubblicamente su come impieghi le notevoli risorse che riceve dallo Stato.
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Categoria: Sicurezza

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