Wi-Fi: come scegliere gli standard di connettività

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News del 22 Giugno 17 Autore: Fabio Ferraro
Ormai non esiste dispositivo che non ci consenta di essere connessi a qualsiasi ora e in ogni parte del pianeta alla "rete delle reti". I dispositivi mobile non sempre possono sopperire a questa necessità tramite la connessione dati (con i suoi pro e i contro, sempre dove la SIM "prende campo"), entra in gioco la connessione tramite Wi-Fi,  grazie ad un AP (Access Point) o un HOTSPOT.


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Nel mondo ICT con la sigla IEEE 802.11 si definisce un insieme di standard di trasmissione per le reti WLAN, sviluppato dal gruppo 11 (da questo il .11) del comitato IEEE 802 (Institute of Electrical and Electronics Engineers) sotto forma di varie versioni e mirato al livello fisico e MAC del modello ISO/OSI (livello uno e due) specificando sia l´interfaccia tra client e base station (o AP) sia tra client wireless. Oggi ci occupiamo di come distinguere e quindi scegliere il dispositivo, la scheda o la pennetta Wi-Fi che ci necessita, specificando le differenze tra gli standard utilizzati.
Non bisogna confondere la sigla 802.11 dalla 802.3 dello standard Ethernet e dalla 802.15 del Bluetooth. Dal 1997 ad oggi questo campo si è evoluto in modo esponenziale, generando una serie di sigle che si differenziano tra loro in termini di caratteristiche e specifiche, anche se possono sembrare tutte uguali.

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La prima sostanziale differenza si nota in termine di velocità.

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Vediamo adesso come anticipato, qual è la differenza tra gli standard Wi-Fi più diffusi quali:  "802.11y",b, g, n, a, ac, ah, ad e af.

802.11-1997 (802.11 legacy)
La prima versione dello standard 802.11 detta "802.1y", lavora a velocità di trasmissione comprese tra 1 e 2  Mb/s comunicando tramite i raggi infrarossi o le onde radio nella frequenza di 2,4 GHz. I costruttori preferirono allo standard IrDA (anche se ancora supportato nell´evoluzione dello standard 802.11) la trasmissione radio. Due costruttori indipendenti migliorarono questo standard creando l´802.11b.

Wi-Fi b (1999) indica una connessione con velocità di 11 mbps e banda di frequenza di 2.4 GHz, utilizzando il Carrier Sense Multiple Access con Collision Avoidance (CSMA/CA) per la trasmissione dei dati, utilizzando una grossa parte della banda disponibile (massimo trasferimento 5,9  Mbit/s in TCP e 7,1  Mbit/s in UDP). Ostacolano (riducendo la portata del segnale) la trasmissione dei dati il metallo, l´acqua e  i solidi.

802.11a (2001)
Ratificato nel 2001, questo standard utilizza la modulazione OFDM (Orthogonal Frequency Division Multiplexing) nello spazio di frequenze nell´intorno dei 5 GHz e opera con una velocità massima di 54 Mb/s (velocità reale per l´utente circa 20  Mb/s). Questo standard è sensibile alle interferenze elettromagnetiche che ne riducono la velocità.

Wi-Fi g (2003)
Questo standard utilizza la stessa banda del 802.11b ad una velocità di 54 Mbps con velocità teorica di 54 Mb/s (velocità netta di 24,7 Mb/s), simile a quella dello standard 802.11a. È totalmente compatibile con lo standard b riducendo la velocità.

Wi-Fi n (2004) ha una banda di 5 GHz con velocità di trasmissione teorica pari a 150 megabit, la velocità reale di questo standard si aggira intorno di 300 Mb/s. 802.11n include anche la possibilità di utilizzare la tecnologia MIMO (multiple-input multiple-output), per usare in trasmissione e ricezione più antenne, inoltre ha la possibilità di operare sia nell´intorno dei 2.4 GHz sia nell´intorno dei 5 GHz (prodotti dual band).

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Wi-Fi ac (2014)
Questo standard opera con banda pari a 5 GHz e velocità massima teorica di 1 Gbit/s con una velocità massima di un singolo collegamento di 500 Mbit/s.

Wi-Fi ad
Qui abbiamo una banda pari a 60 GHz e 7 Gbps di velocità. Il segnale non può attraversare i muri e viene utilizzato solo se nell´ambiente ci sono due dispositivi connessi (esempio streaming di un film dal dispositivo mobile sulla TV).

Wi-Fi ah. Usato per le lunghe distanze.

Wi-Fi af, potrebbe viaggiare sulle frequenze televisive  delimitate dall´intervallo trai 54 e i 790 GHz.

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Per quanto riguarda la compatibilità tra le versioni dello standard più comuni, di seguito una figura che le riassume.

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La conoscenza degli standard e quindi della tecnologia che caratterizza il mondo Wi-Fi
può aiutarci nelle scelte da prendere e ci permette di comprenderne appieno l´enorme
potenziale .

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