Tutte le novità in arrivo da Google I/O, dall'intelligenza artificiale ad Android Go

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News del 18 Maggio 17 Autore: Stefano Fossati
Android taglia il traguardo dei due miliardi di dispositivi attivi nel mondo. Lo ha annunciato il CEO di Google Sundar Pichai all’apertura di Google I/O, la conferenza annuale per gli sviluppatori. Dal palco dell´anfiteatro Shoreline di Mountain View, di fronte a 7mila persone, Pichai ha svelato i numeri delle più popolari piattaforme di Big G: un miliardo di utenti YouTube, con un miliardo di ore guardate sulla piattaforma, un miliardo di chilometri percorsi ogni giorno con Google Maps, 800 milioni di utenti attivi mensilmente su Google Drive e mezzo miliardo di utilizzatori di Google Foto, su cui vengono caricate 1,2 miliardi di foto ogni giorno.

Ma Google I/O è stata ovviamente anche l’occasione per annunciare alcune delle principali novità in arrivo dal colosso californiano. Pichai ha chiarito il gruppo sta ripensando tutti i suoi prodotti in chiave “AI first”, ponendo l’intelligenza artificiale al centro di ogni applicazione e servizio: già oggi il motore di ricerca ricorre al machine learning per organizzare il ranking dei risultati, mentre Google Maps riconosce automaticamente i segnali stradali. Nella stessa direzione va l’annunciata evoluzione del progetto Google Lens, che viene integrato in Google Assistant per riconoscere qualsiasi oggetto e acquisire informazioni semplicemente inquadrandolo con la fotocamera dello smartphone.

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A proposito di Google Assistant, l’assistente virtuale di Google ora sfida Siri direttamente in “territorio Apple”, con la disponibilità della relativa app per iOS (quindi per iPhone e iPad) in nuove lingue, tra cui l´italiano. Google Assistant è attualmente disponibile su 100 milioni di dispositivi e continua ad affinare le sue capacità di riconoscimento vocale: quasi il 70% delle richieste ad Assistant, fa sapere Google, è fatto in linguaggio naturale, non attraverso parole chiave come avviene normalmente sul motore di ricerca.

Novità anche per Google Home: la prossima estate lo smart speaker, lanciato negli Stati Uniti lo scorso anno, sarà disponibile in altri Paesi, fra i quali però non figura l’Italia (per la cronaca, saranno Francia, Germania, Canada, Australia e Giappone); inoltre nei prossimi mesi arriverà la possibilità di effettuare telefonate a mani libere utilizzando comandi vocali (stessa funzionalità annunciata nei giorni scorsi da Amazon per il suo altoparlante intelligente Echo), oltre al riconoscimento dell’utente sulla base della voce, utile per l’utilizzo in ambito familiare. Le chiamate fatte tramite Google Home in Usa o Canada saranno gratuite. L’intelligenza artificiale di Google Assistant, “cuore” di Google Home, diventa inoltre "proattiva", con la possibilità di segnalare notifiche agli utenti (anche in questo caso si tratta della stessa funzione annunciata da Amazon per Echo, equipaggiato con l´assistente Alexa). Sul fronte dell’intrattenimento domestico, Google Home potrà riprodurre musica in streaming dalle piattaforme Spotify, SoundCloud e Deezer, ma anche da qualsiasi dispositivo connesso via bluetooth, iPhone compresi.

Tre le principali novità annunciate per Google Foto: i suggerimenti di condivisione delle immagini, basati sul riconoscimento facciale delle persone presenti nelle immagini, le librerie condivise e la possibilità di ordinare direttamente dall’app fotolibri cartacei (solo negli Stati Uniti, però, a 10 dollari per un album di 20 pagine con copertina normale o 20 dollari per 20 pagine con copertina rigida), composti automaticamente grazie all’intelligenza artificiale. Inoltre anche Google Foto beneficerà della tecnologia di Lens, che aiuterà a riconoscere oggetti, luoghi e scritte nelle immagini.

Spazio poi ad Android O, prossima versione del sistema operativo mobile di Google: tra le novità svelate in anteprima c´è la funzione Wise, che ottimizzerà il consumo energetico generato dalle varie app disabilitando quelle non utilizzate. Google Play Protect effettuerà invece la scansione di tutte le app installate sul dispositivo per intercettare virus e malware. La versione beta di Android O è disponibile da oggi per gli smartphone Nexus 5X, Nexus 6P, Pixel e Pixel XL, per il tablet Pixel C e per il media player Nexus Player, mentre quella definitiva arriverà “entro fine anno”. Nessuna indicazione su quello che sarà il nome ufficiale della versione 8 di Android: fra quelle più accreditate ci sarebbe Oreo, noto marchio di biscotti farciti, ma va ricordato che un anno fa, per Android N (poi diventato Nougat), in pole position sembrava esserci Nutella…

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Google ha anche annunciato Android Go, una sorta di “versione ridotta” di Android pensata per i mercati in via di sviluppo, in grado di funzionare su dispositivi con 512 MB o 1 GB di memoria RAM, poca memoria di storage e connettività limitata; nel Play Store saranno segnalate le app ottimizzate per Android Go, alcune delle quali saranno preinstallate nel sistema operativo (come YouTube Go o un’apposita versione del browser Chrome). A partire da Android O, ogni nuova versione del sistema operativo mobile avrà anche la sua variante “Go”: il primo dispositivo basato su Android Go sarà commercializzato nel 2018.

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