Tutela privacy: Messenger e WhatsApp le migliori, Snapchat e Skipe le peggiori

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News del 24 Ottobre 16 Autore: Stefano Fossati
SnapchatSkype sono fra le piattaforme di messaggistica peggiori sul piano della tutela della privacy degli utenti, mettendo così a rischio i loro diritti umani. E´ quanto sottolinea un rapporto pubblicato da Amnesty International, che promuove invece le chat di Facebook e Apple. La "Classifica della privacy dei messaggi" realizzata dall´organizzazione per i diritti umani valuta il modo in cui le aziende usano la crittografia per proteggere la privacy degli utenti e la libertà d´espressione. Dalla ricerca risulta che solo tre piattaforme su 11 hanno impostata in automatico la crittografia end-to-end, grazie alla quale i dati condivisi nella comunicazione possono essere visti solo da chi li invia e da chi li riceve.

"Il requisito minimo che le aziende dovrebbero prevedere", evidenzia Amnesty. "Chi pensa che i servizi di messaggistica istantanea siano privati si sbaglia di grosso: le nostre comunicazioni sono sotto la costante minaccia della cybercriminalità e dello spionaggio di Stato. Sono soprattutto i giovani, inclini a condividere fotografie e informazioni personali quelli più a rischio", dice Sherif Elsayed-Ali, direttore del programma Tecnologia e diritti umani di Amnesty International.

Tutela privacy: Messenger e WhatsApp le migliori, Snapchat e Skipe le peggiori - immagine 1

La classifica valuta le aziende su una scala di punteggio da 1 a 100 rispetto a cinque parametri: riconoscere le minacce online alla privacy e alla libertà d´espressione dei loro utenti; prevedere di default la crittografia end-to-end; informare gli utenti sulle minacce ai loro diritti e sul livello di crittografia impiegato; rendere noti i dettagli sulle richieste ricevute dai governi di conoscere i dati degli utenti e su come esse hanno risposto; pubblicare informazioni tecniche sui sistemi di crittografia impiegati.

C´è comunque chi fa peggio di Skype e Snapchat: l´azienda cinese Tencent si piazza all´ultimo posto della classifica con zero punti su 100, risultando quella che fa di meno (anzi, non fa praticamente nulla) per proteggere la privacy nella messaggistica e anche quella meno trasparente. Del resto, quale azienda cinese si prenderebbe la libertà di rendere i dati degli utenti inaccessibili alle autorità? Meno giustificabili sono Blackberry, che segue a quota 20 punti, e Snapchat, che non va oltre i 26 punti pur avendo dichiarato un forte impegno per la privacy. E anche Microsoft, nonostante il suo sbandierato forte impegno in favore dei diritti umani, si ferma a 40 punti a causa del debole sistema di crittografia all´interno di Skype. Nessuna di queste quattro aziende mette a disposizione un servizio di crittografia end-to-end per le comunicazioni degli utenti.

Messenger e WhatsApp hanno il punteggio più alto, 73 su 100. Entrambe sono di proprietà di Facebook, che "usa maggiormente la crittografia per rispondere alle minacce ai diritti umani ed è la più trasparente sulle azioni intraprese", fa sapere Amnesty. Apple si colloca sul terzo gradino del podio con 67 punti.
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Categoria: Sicurezza

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