Tablet in calo, ma è boom per i 2-in-1

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News del 28 Novembre 16 Autore: Stefano Fossati
Calano ancora le vendite di tablet in Europa, ma i numeri non preoccupano più di tanto i produttori, anzi, dato che crescono - e non poco - i modelli "premium", grazie in particolare alla diffusione di questi dispositivi nelle aziende. E’ la sintesi dei più recenti dati diffusi da IDC, secondo la quale nel terzo trimestre dell’anno sono stati 8,2 milioni i tablet venduti in Europa occidentale, con un calo del 6,7% rispetto allo stesso periodo del 2015; a crollare è tuttavia la parte consumer del mercato, mentre crescono le vendite dei più costosi dispositivi “2-in-1”, quelli con tastiera staccabile come gli iPad Pro di Apple e i Surface di Microsoft, aumentate di ben il 48,4% anno su anno (il 21,9% dei tablet venduti appartengono a questa categoria, contro il 13,8% del 2015).

In generale, le vendite di tablet con prezzi superiori ai 600 euro sono cresciute nel periodo considerato del 66,7% (arrivando a rappresentare oltre il 10% del mercato complessivo dei tablet in Europa occidentale), trainate ovviamente dagli acquisti delle aziende, alle quali si rivolgono in prima battuta i dispositivi di fascia “pro”: non a caso, dal report di IDC emerge che le vendite di tablet alla clientela aziendale hanno segnato un +13,1%, a fronte di un calo del 10,8% del mercato consumer.

Tablet in calo, ma è boom per i 2-in-1 - immagine 1

La conseguenza è che, a dispetto del calo del numero di unità vendute, i produttori non possono lamentarsi più di tanto, dal momento che la crescita dei dispositivi “premium” – quelli che garantiscono ovviamente maggiori margini di guadagno – ha portato nel terzo trimestre a un aumento del valore complessivo del mercato del 4,8% (a 2,5 miliardi di euro) rispetto a un anno fa. E infatti l’offerta si è rapidamente adeguata alla nuova tendenza: se nel terzo trimestre del 2015 solo un quarto dei tablet “2-in-1” disponibili sul mercato apparteneva alla fascia di prezzo oltre i 600 euro, un anno dopo questa quota ha superato il 50%.

A dominare le vendite in questo segmento sono ancora le già citate Apple e Microsoft, i cui iPad Pro e Surface, assieme, totalizzano il 46,4% del mercato dei “2-in-1”; al contrario, calano del 15,5% i tablet “standalone”, a causa – secondo gli analisti di IDC – della saturazione del mercato, della mancanza di innovazioni significative nei nuovi modelli e di una vita media di questi dispositivi piuttosto elevata che si traduce in una debole domanda di dispositivi “di sostituzione”.

Apple torna a essere il primo produttore di tablet in termini di unità vendute con una quota di mercato del 21,9%, nonostante il calo dell’8,9% rispetto a un anno fa, grazie alla flessione ben più accentuata di Samsung (-20,4%) che ha ora il 20,4% del mercato; stabile Lenovo al 7,6%, mentre corrono Acer (+57,8% a quota 5,1%) e soprattutto Amazon, che segna un +166,5% raggiungendo una quota di quasi il 5%, Per quanto riguarda i sistemi operativi, Android è il più diffuso anche fra i tablet con una quota che sfiora il 70%, seguito da iOS (la cui percentuale è ovviamente la stessa di Apple, 21,9%) e da Windows con il 12,2%.

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