Su Twitter un esercito di bot per "gonfiare" follower e trending topic

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News del 25 Gennaio 17 Autore: Stefano Fossati
Un esercito di bot si nasconde, “dormiente”, fra gli account di Twitter, pronti a invadere il social network di post “artificiali”. Lo hanno scoperto i ricercatori della University College di Londra, secondo i quali molti di questi bot sarebbero connessi fra loro in vere e proprie botnet: la più grande fra quelle individuate è costituita da oltre 350mila account, ma ulteriori indagini suggeriscono che potrebbero esservene anche di più estese, fino a comprendere più di mezzo milione di account.

Le reti di bot, riferisce la BBC, sono state scoperte casualmente nel corso di una ricerca sull’uso che le persone fanno di Twitter. Nella maggior parte dei casi, questi account “automatizzati” vengono utilizzati su commissione per “gonfiare” il numero di follower di account “reali”, per inviare spamming e per “spingere” determinati argomenti fra i trending topic.

Su Twitter un esercito di bot per "gonfiare" follower e trending topic - immagine 1

A rivelare l’esistenza della botnet da 350mila account è stata l’analisi di alcune caratteristiche che, come hanno appurato gli accademici londinesi, accomunano tutti questi account: ad esempio, il fatto di inviare tweet da zone non abitate, di postare messaggi solo da Windows Phone e di includere quasi esclusivamente citazioni dalla saga di Star Wars. Questa rete non era mai venuta alla luce in precedenti ricerche in quanto gli account che la compongono operano in maniera diversa da altri bot scoperti fino a oggi su Twitter, pur evidenziando inequivocabilmente comportamenti “non umani”.

Queste particolarità hanno fatto sì che questa e altre botnet siano sfuggite anche ai controlli ufficiali condotti dal social network per “ripulire” la propria piattaforma dagli account fasulli: le condizioni di Twitter vietano infatti l’utilizzo di programmi che automatizzino l’invio di tweet casuali o la gestione degli account da seguire.

Difficile, se non impossibile, quanti siano i bot operativi o quiescenti su Twitter, così come stabilire quali organizzazioni si nascondano alle spalle delle botnet: i ricercatori hanno appurato che una piccola percentuale di account ad esse riconducibili è stata venduta o “noleggiata” per incrementare il numero di follower di altri account non appartenenti alla botnet di origine.
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Categoria: P2P e Web

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