Spotify potrebbe limitare il catalogo musicale per gli utenti gratuiti

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News del 20 Marzo 17 Autore: Stefano Fossati
Spotify potrebbe limitare il catalogo musicale disponibile per gli utenti con account gratuito. Secondo le anticipazioni riferite dal Financial Times, il servizio di streaming musicale più popolare al mondo potrebbe riservare l’accesso alle nuove uscite solo agli abbonati al suo servizio Premium. La novità coinvolgerebbe circa 50 milioni di utenti che, ad oggi, hanno un account gratuito che permette loro di accedere a tutta l’immensa libreria musicale della piattaforma (circa 30 milioni di brani) al solo prezzo di qualche interruzione pubblicitaria e di non poter usufruire di tutte le funzionalità sui dispositivi mobile.

L´abbonamento Premium ha un costo di 9,99 euro al mese, ma ci sono sconti se si sottoscrivono più account (ad esempio per i vari membri della famiglia). Secondo il quotidiano economico, Spotify sarebbe vicina a un accordo con le più importanti case discografiche mondiali (fra cui Universal, Sony e Warner) per offrire le loro nuove uscite in esclusiva agli abbonati Premium. Una misura voluta proprio dai discografici, secondo i quali gli ascolti gratis in streaming possono influenzare le vendite dei loro prodotti.

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Spotify conta attualmente circa 100 milioni di utenti, la metà dei quali utilizza appunto il servizio in maniera gratuita; per confronto, la concorrente Apple Music – accessibile solo a pagamento – ha 20 milioni di abbonati mentre Tidal, piattaforma creata da Jay-Z, non va oltre i tre milioni. Da anni il colosso svedese è al centro delle critiche di alcune star della musica, che contestano i margini di guadagno – a loro dire modesti – che la piattaforma riconosce agli artisti: fra queste Taylor Swift, che nel 2014 ha ritirato tutti i suoi lavori da Spotify spiegando che "la musica è arte, l´arte è importante è rara. Le cose rare e importanti sono preziose. E dovreste pagare per le cose di valore. Per questo, secondo me, la musica non dovrebbe essere gratuita".

L´accordo fra Spotify e le case discografiche, secondo il Financial Times, potrebbe essere firmato nel giro di poche settimane anche in vista di una possibile quotazione in borsa della piattaforma. Spotify, valutata a 8,5 miliardi di dollari, nel 2015 ha riportato una perdita di 173 milioni di euro, nonostante abbia raddoppiato i ricavi a 1,9 miliardi. Al momento Spotify non ha commentato l´indiscrezione.
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Categoria: P2P e Web

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