Smartphone, arrivano le batterie che si caricano in pochi secondi alla settimana

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News del 23 Novembre 16 Autore: Stefano Fossati
Stanchi di ricaricare lo smartphone tutti i giorni e magari di non arrivare nemmeno a fine giornata con una carica? La situazione potrebbe migliorare già a breve, ma fra qualche tempo potrete addirittura connetterlo al caricabatteria meno di una volta alla settimana e solo per pochi secondi, grazie a nuovi super condensatori flessibili sviluppati dai ricercatori del dipartimento di nanotecnologie dell´Università della Florida Centrale.

Grazie all´impiego di nuovi materiali bidimensionali con lo spessore di un solo atomo, questi componenti sono in grado di immagazzinare rapidamente più energia rispetto alle tradizionali batterie al litio, mantenendo la propria stabilità per oltre 30mila cicli di ricarica, 20 volte più delle attuali batterie degli smartphone che iniziano a perdere efficienza dopo circa 1.500 cicli. Stando a quanto riporta il magazine di settore ACS Nano, la loro adozione potrebbe rivoluzionare anche il settore delle tecnologie indossabili e delle auto elettriche.

Smartphone, arrivano le batterie che si caricano in pochi secondi alla settimana - immagine 1

Da tempo i super condensatori sono al centro degli esperimenti di molti gruppi di ricerca, che hanno utilizzato materiali come ad esempio il grafene, ma nessuno era riuscito a sfruttarne il potenziale integrandoli in sistemi esistenti fatti con materiali tradizionali. Il gruppo di scienziati statunitensi guidato da Yeonwoong “Eric” Jung ha raggiunto lo scopo grazie a un nuovo approccio di sintesi chimica, che ha consentito di realizzare super condensatori composti da milioni di microscopici fili con un diametro dell´ordine dei milionesimi di millimetro, rivestiti da materiali bidimensionali: in questo modo, il cuore ad alta conduttività facilita il trasferimento degli elettroni così da rendere più veloce la carica, mentre il rivestimento con i nuovi nanomateriali consente di ottenere maggiore densità di energia e potenza.

L’adozione di questa tecnologia nei dispositivi commerciali non è però imminente: il processo produttivo dei super condensatori sarà presto brevettato, ma "non è ancora pronto per la commercializzazione”, ammette Jung. Che tuttavia aggiuge: “Il nostro studio dimostra il forte impatto che potrà avere su molte tecnologie".

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