Shoegazer, lo “Shazam delle scarpe” funziona con l’intelligenza artificiale

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News del 24 Dicembre 16 Autore: Stefano Fossati
Non ci vuole un’intelligenza artificiale per immaginare che Shoegazer è probabilmente l’app che milioni di donne e appassionati di sneaker in tutto il mondo stavano aspettando. Ma ci vuole l’intelligenza artificiale per farla funzionare: Shoegazer è infatti una sorta di “Shazam delle scarpe” (qualcuno l’ha già ribattezzata “Shoezam”), che permette di individuare qualsiasi modello di calzatura (o quasi) semplicemente fotografandola. Proprio come Shazam identifica qualunque brano "ascoltandolo".

Così se si troverai per strada, magari dall’altra parte del mondo, e vedrai qualcuno che indossa un paio di scarpe irresistibili, forse proprio quelle che hai sempre desiderato ma non ne conosci marca e/o modello, basterà impugnare lo smartphone, avviare l’app e scattare una foto ai piedi del loro possessore: l’immagine sarà processata da una tecnologia di intelligenza artificiale che, mettendola a confronto con le calzature prodotte in ogni angolo del globo, identificherà l’oggetto dei tuoi desideri fornendoti brand e altri dettagli.



Parliamo al futuro perché Shoegazer al momento non è disponibile: si tratta di un prototipo sviluppato dalla britannica Happy Finish, un’agenzia di marketing specializzata nella ricerca di investimenti per lo sviluppo di tecnologie di intelligenza artificiale. Scopo principale dell’app è mostrare ad aziende e consumatori le potenzialità proprio dell’intelligenza artificiale per la ricerca e la vendita di prodotti, il che significa che la tecnologia alla base di Shoegazer potrebbe essere applicata all’identificazione di qualunque altro oggetto.

Fra le possibilità offerte dall’app, quella di connettersi all’interno di un negozio a uno specchio interattivo che mostrerà le scarpe indossate “virtualmente” ai piedi del cliente, per “vedere l’effetto che fanno” senza bisogno di provarle fisicamente: così, se anche la taglia desiderata fosse esaurita, sarà comunque possibile valutare se le calzature si intonano al proprio look per poi eventualmente ordinarle direttamente, magari con consegna a domicilio. E chissà, un giorno l’intelligenza artificiale potrà anche suggerire a ogni utente cosa indossare sulla base dei suoi gusti, della corporatura, della temperatura e degli appuntamenti in agenda. Oltre che, naturalmente, delle mode, come suggeriscono gli stessi esperti di Happy Finish: fra le tante professioni a rischio a causa dello sviluppo delle tecnologie ci saranno anche stylist e fashion blogger?

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