Serve un oftalmologo? Arriva l'intelligenza artificiale di Google

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News del 19 Febbraio 17 Autore: Stefano Fossati
Devi fare una visita oftalmologica? Arriva il “dottor Google”. Il colosso tecnologico ha annunciato di avere “istruito” un algoritmo di “deep learning”, basato cioè sull’intelligenza artificiale, per rilevare i sintomi di retinopatia diabetica dall’analisi degli occhi dei pazienti. In pratica, la macchina basata sul nuovo algoritmo lavorerebbe in maniera del tutto simile a un oftalmologo “umano”.

Attraverso la collaborazione con un gruppo di medici negli Stati Uniti e in India, Google ha realizzato un database di 128mila immagini, utilizzate per istruire una rete neurale (vale a dire un network di computer con connessioni che riproducono quelle del cervello umano) a identificare la malattia. I risultati, pubblicati sul Journal of the American Medical Association, sono paragonabili a quelli ottenuti da un campione di oftalmologi certificati dalla stessa associazione.

Serve un oftalmologo? Arriva l'intelligenza artificiale di Google - immagine 1

Più che sostituirsi a questi ultimi, l’algoritmo potrebbe consentire in futuro ai pazienti di rendere più veloci le visite presentandosi dal medico con le analisi realizzate con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, anche se Google avverte che sarà necessario ancora molto lavoro prima che una simile applicazione possa essere resa disponibile su vasta scala. “Metodi di visita automatizzati e altamente accurati possono potenzialmente assistere i medici nella valutazione di un numero maggiore di pazienti e di indirizzare velocemente a uno specialista coloro che ne avessero bisogno”, spiega sul blog di Big G la dottoressa Lily Peng, responsabile del progetto; “Crediamo che questo studio sarà uno dei tanti esempi che dimostreranno la capacità del machine learning di contribuire alla cura di importanti problemi di salute”.

Le retinopatia diabetica insorge in persone malate di diabete, per le quali rappresenta la causa più comune di perdita della vista. Questa iniziativa non è la prima realizzata da Google in ambito oculistico: due anni fa il gruppo ha siglato una partnership con il colosso farmaceutico svizzero Novartis per lo sviluppo di lenti a contatto “smart”.

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