Scuole e università nel mirino degli hacker: ecco come difendersi

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Articolo del 19 Ottobre 17 Autore: Stefano Fossati
Categoria: sicurezza
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Con l´autunno riprendono pienamente le attività degli istuti di formazione e istruzione, dalle scuole primarie agli atenei universitari, accomunati in questa stagione - come mai in passato - da un crescente allarme per l´aumento delle minacce alla sicurezza informatica di istituzioni che non sempre dispongono di skill e practice appropriate per far fronte agli attacchi di cui - sempre più spesso - sono fatte oggetto. Stando a un recente rapporto del Clusit, l´associazione che riunisce tutti gli esperti di sicurezza informatica in Italia, nel primo semestre del 2017 gli obiettivi principali degli attacchi informatici sono state organizzazioni e strutture governative di vario genere (oggetto di un quinto circa degli attacchi), seguite da "Multiple targets", "Entertainment/News" (12%) e appunto "Research/Education" (9%).

Proprio per capire quali siano i principali cyberattacchi che colpiscono scuole, università e anche i loro studenti e dipendenti, abbiamo intervistato Laurance Dine, Managing Principal di Verizon Enterprise Solutions, che nei mesi scorsi ha condotto una approfondita analisi sulla sicurezza informatica nell´ambito dell´istruzione.

Scuole e università nel mirino degli hacker: ecco come difendersi - immagine 1

Quali sono le principali tendenze emerse dagli attacchi informatici che hanno preso di mira nell´ultimo anno contro il settore dell´istruzione?
Siamo contenti di avere avuto la possibilità di concentrarci sul contributo dato dal settore dell´istruzione al Verizon Data Breach Investigations Report di quest´anno, in quanto si tratta di un´intreressante struttura verticale. Il 26% delle violazioni in questo ambito è riconducibile ad attività di cyberspionaggio, seguite a breve distanza (22%) da errori di varia tipologia. Lo scorso anno il cyberspionaggio pesava appena per il 5% delle violazioni, mentre a dominare lo scenario erano gli attacchi attraverso applicazioni web. Sempre rispetto allo scorso anno abbiamo notato una crescita delle violazioni di origine malware e social, con quasi il 44% delle violazioni classificabile nella tipologia social e poco più di un terzo è dovuto a malware. Il phishing via email è la variante più diffusa di attacco di tipo social, mentre l´utilizzo di credenziali rubate per accedere ad applicazioni web rappresenta la condotta di hacking dominante. Anche gli attacchi di tipo DDoS (Distributed Denial of Service, ndr) costituiscono una minaccia significativa per le istituzioni nel settore dell´istruzione, dal momento che rappresentano la metà di tutte le violazioni alla sicurezza.


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