Samsung spegne gli ultimi Galaxy Note 7, ma è pronta a rilanciarli

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News del 28 Marzo 17 Autore: Stefano Fossati
Quasi in contemporanea con la presentazione dei nuovi Galaxy S8, Samsung “spegne” definitivamente i Galaxy Note 7 ancora in circolazione: la casa ha infatti annunciato il rilascio di un aggiornamento del firmware via OTA (Over The Air) che disabiliterà la funzionalità di ricarica sui dispositivi ancora nelle mani degli acquirenti, nonostante la campagna di richiamo avviata lo scorso ottobre dopo la cancellazione della produzione dello smartphone a causa dei problemi di surriscaldamento ed esplosione della batteria verificatisi su diversi esemplari. Su oltre 3 milioni di Galaxy Note 7 venduti a livello globale ne sono ancora in circolazione alcune decine di migliaia di esemplari, si presume a scopi collezionistici.

Per disincentivarne l’utilizzo, Samsung ha da tempo avviato il rilascio di una serie di aggiornamenti software che, di volta in volta, hanno limitato l´accesso alla rete o ridotto drasticamente l’autonomia della batteria; il prossimo, che arriverà entro fine marzo, disabiliterà totalmente la ricarica, di conseguenza il Galaxy Note 7 potrà essere utilizzato solo se collegato all´alimentatore, diventando in pratica un telefono fisso. Il colosso coreano ha anche stabilito delle regole per garantire che i Note 7 vengano riciclati in modo ecologico, recuperando i metalli preziosi e i componenti elettronici, questi ultimi da destinare solo ad attività di test di produzione.

Samsung spegne gli ultimi Galaxy Note 7, ma è pronta a rilanciarli - immagine 1

Questo non significa tuttavia che non vedremo più in circolazione un Galaxy Note 7, anzi: confermando le voci circolate nelle scorse settimane, Samsung ha fatto sapere che rimetterà in vendita come dispositivi ricondizionati i Galaxy Note 7 ritirati lo scorso anno, dopo averli dotati di una batteria leggermente più piccola e non esposta al rischio di surriscaldamenti ed esplosioni. Le analisi condotte da società indipendenti hanno appurato infatti che non ci sarebbero ulteriori problemi oltre a quelli evidenziati dalle batterie originarie, fornite da due diverse società (Samsung Sdi e Amperex Technology). La società ha precisato che i Galaxy Note 7 ricondizionati saranno commercializzati “dove possibile”, in base alle autorizzazioni delle autorità dei singoli Paesi e alle richieste del mercato e degli operatori telefonici: un portavoce di Samsung ha comunque escluso una possibile commercializzazione negli Stati Uniti.

La stessa casa ha aggiunto che nome, specifiche tecniche e prezzi dei “nuovi” Galaxy Note 7 saranno comunicati quando i dispositivi saranno disponibili per la vendita. Con questa operazione Samsung potrebbe recuperare parte delle perdite, stimate in 5,5 miliardi di dollari, causate dalla cancellazione e dal ritiro dal mercato del dispositivo.

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