Poche opportunità per i giovani nella Cybersicurezza, meglio fare gli hacker

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News del 06 Novembre 16 Autore: Stefano Fossati
Per proteggere la propria azienda dagli attacchi informatici, i datori di lavoro devono puntare sui giovani. In particolare su quelli con competenze in campo tecnologico. Peccato che il mondo del lavoro non valorizzi più di tanto queste skill, al punto che i giovani sono più tentati a darsi al cybercrimine, anziché alla sua prevenzione.

Un sondaggio condotto da Kaspersy Lab su 12mila utenti privati e professionisti IT negli Stati Uniti e in Europa dimostra le persone sotto i 25 anni, altamente qualificate e suggestionabili, sono già abituate agli attacchi informatici su larga scala. La loro preoccupazione supera solo in maniera marginale la curiosità – e persino la loro considerazione – per queste tipologie di crimini: il 64% degli italiani di età inferiore ai 25 anni considera infatti l´hacking una competenza “notevole” e solo il 26% degli intervistati è preoccupato dalle persone che hanno questo tipo di competenze. Molti sono già in grado di confondere le informazioni: oltre un terzo (35%), ad esempio, è capace di nascondere il proprio indirizzo lP.

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E mentre il 43% ha preso in considerazione una carriera nella cybersecurity, considerata da molti (42%) come un modo per fare buon uso del proprio talento, molti altri hanno ammesso di essere inclini a prendere parte ad attività più discutibili. Poco più della metà degli italiani di età inferiore ai 25 anni (54%) parteciperebbe davvero alla lotta contro il cyber crimine, ma molti userebbero invece le proprie competenze per divertimento (18%), attività segrete (22%) e profitti finanziari (10%).

"Il settore della sicurezza e l´istruzione devono fare molto di più per reclutare la nuova generazione di cyberprofessionisti. I segnali di pericolo sono evidenti. La frequenza e il profilo di cyberattacchi condotti da adolescenti stanno aumentando di pari passo con le competenze di ogni generazione, nonché con la pronta disponibilità di ´malware as a service´", spiega Eugene Kaspersky, presidente e CEO di Kaspersky Lab.

Sia che siano geni degli exploit o soldati semplici al servizio di organizzazioni criminali, negli ultimi anni gli hacker adolescenti sono stati collegati a numerosi cybercrimini ad alto profilo (inclusi attacchi a Sony Entertainment, al rivenditore americano Target, al sito web per genitori del Regno Unito Mumsnet e al fornitore britannico di banda larga TalkTalk. Anche le agenzie che hanno come obiettivo quello di fermare questi attacchi sono state prese di mira: nel 2012 sia la CIA che la Serious Organized Crime Agency (SOCA) sono state attaccate da hacker adolescenti nel Regno Unito.

“Come evidenziano i recenti attacchi a Sony Entertainment e ad Ashley Madison, durante i quali sono state rese pubbliche informazioni assolutamente private, il cybercrimine minaccia di rovinare vite pubbliche e private. La nostra ricerca dimostra tre cose: una grave mancanza di competenze di sicurezza informatica, l´abilità degli adolescenti di colmare le lacune e il fallimento del settore nel far fare il primo passo a questi ragazzi", sottolinea Morten Lehn, General Manager Italy di Kaspersky Lab.

I giovani appassionati di informatica di oggi potrebbero essere la chiave per colmare l´ampio gap di competenze informatiche, ma hanno bisogno di essere incoraggiati a utilizzare le proprie capacità nella lotta contro il cybercrimine. La recente Global Workforce Survey condotta da Frost & Sullivan, sulla base delle tendenze attuali, ha previsto una carenza di 1,5 milioni di professionisti della sicurezza informatica entro il 2020. Il sondaggio ha rilevato che il 94% riconosce la necessità di un´evoluzione della professione insieme a quella del panorama e la stessa percentuale ritiene che sia importante che i giovani si uniscono alla guerra per la sicurezza informatica.

Attualmente i datori di lavoro non riescono a indirizzare l´interesse e il talento dei giovani verso questo settore. Molti non offrono ruoli entry-level nel campo della sicurezza informatica; la maggior parte (76%) promuove personale interno, fornendo formazione se necessario, e recluta esternamente i professionisti senior della sicurezza (39%).

Proprio Kaspersky Lab ha lanciato recentemente Talent Lab, un concorso internazionale per studenti universitari e giovani professionisti di età compresa tra i 18 e i 30 anni che incoraggia i giovani di talento a trovare soluzioni innovative nel campo della cybersicurezza. I primi premi includono una borsa di studio di 10mila dollari per una formazione ulteriore, la partecipazione ai Leoni di Cannes e un invito al Security Analyst Summit (SAS).
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Categoria: Sicurezza

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