Per i ricercatori di Microsoft il riconoscimento vocale artificiale ha eguagliato quello umano

Naviga SWZ: Home Page » Tech
News del 20 Ottobre 16 Autore: Stefano Fossati
Microsoft stabilisce un nuovo traguardo nello sviluppo dell’intelligenza artificiale. I ricercatori del gruppo Artificial Intelligence and Research del colosso di Redmond hanno fatto sapere che "per la prima volta" un sistema informatico ha eguagliato l´uomo nel riconoscimento vocale. Nel test Switchboard il tasso di errore è stato contenuto al 5,9%, contro il 6,3% riportato solo un mese fa.

Il sistema è stato messo a confronto con un gruppo di trascrittori professionisti, che hanno fatto registrare lo stesso tasso di errore del 5,9%. Microsoft riferisce che, nei test, macchine e umani si sono confusi quasi sempre sugli stessi suoni. Dei progressi dell’intelligenza artificiale beneficeranno Cortana, l´assistente vocale di Microsoft, ma anche programmi e applicazioni di dettatura vocale. Anche se, ammette la stessa azienda, il sistema offre ancora notevoli margini di miglioramento: allo stato attuale, ad esempio, non sarebbe in grado di riconoscere con precisione una conversazione fra più soggetti con accenti, età e culture diversi.

Per i ricercatori di Microsoft il riconoscimento vocale artificiale ha eguagliato quello umano - immagine 1

La tecnologia sviluppata dal gruppo sfrutta modelli di linguaggio neurale che raggruppano parole simili tra loro. E sulle reti neurali è basato anche DeepMind, il grande progetto di intelligenza artificiale di Google, che recentemente ha per la prima volta risolto problemi con un meccanismo di deduzione, senza avere ricevuto informazioni precedenti sull´argomento: i test prevedevano la pianificazione del miglior percorso fra due stazioni della metro di Londra e la comprensione di relazioni in un albero genealogico.

Un settore, quello dell’intelligenza artificiale, che sta attirando notevoli investimenti da parte dei più grandi gruppi tecnologici del mondo: Samsung ha da poco acquisito Viv Lab, società fondata dal team che creò Siri e poi lo vendette ad Apple, grazie alla quale il colosso coreano può disporre di un assistente vocale decisamente più avanzato che sarà integrato in un’ampia gamma di dispositivi “intelligenti”, dagli smartphone ai televisori fino ai sistemi domotici. La stessa Apple, da parte sua, ha acquisito una decina di startup specializzate in AI e nei giorni scorsi ha assunto Russ Salakhutdinov della Carnegie Mellon University, considerato uno dei massimi esperti del settore.

La Community di SWZone.it

La community con le risposte che cerchi ! Partecipa é gratis !
Iscrizione ForumIscriviti al Forum

Newsletter

Vuoi ricevere tutti gli aggiornamenti di SWZone direttamente via mail ?
Iscrizione NewsletterIscriviti alla Newsletter

NOTIZIE CORRELATE