Nuove professioni digitali: le aziende a caccia di "cloud architect"

Naviga SWZ: Home Page » Tech
News del 23 Luglio 17 Autore: Stefano Fossati
Secondo i dati del World Economic Forum, entro il 2020 sette milioni di posti di lavoro nel mondo andranno persi, rimpiazzati da robot e intelligenza artificiale; in compenso se ne creeranno due milioni di nuovi e diversi. L’evoluzione tecnologica sta infatti determinando un cambiamento epocale che riguarderà ogni settore e ogni lavoratore, in particolare tra i più giovani: le imprese infatti, nei prossimi anni, considereranno come prioritarie competenze digitali ritenute fino a oggi secondarie, dal cybersecurity specialist al business intelligent analyst, dal data scientist al data specialist. E’ la previsione di Matteo Biancani, Sales Director di Interoute Italia, principale piattaforma di servizi cloud. E nel mondo IT, prosegue Biancani, un ruolo sempre più apprezzato e ricercato è quello del “cloud architect”.

Si tratta di una figura professionale “ben specializzata, che ha lo scopo specifico di far capire come il cloud computing possa entrare in un’azienda, in che modo possa modificare lo status quo delle risorse IT già presenti e quale valore aggiunto possa offrire al business”. Figura dotata di una vasta gamma di competenze, il cloud architect “può occuparsi di cloud pubblico o di cloud privato, può operare all’interno dell’orchestrator di un data center o come specialist nelle procedure di programmazione API”. Per essere un buon cloud architect sono necessarie in primo luogo delle skill IT ben precise: “E’ data per appurata una forte conoscenza dei principi di enterprise computing, sia dal punto di vista teorico che pratico. Inoltre, fondamentale è possedere una profonda e aggiornata conoscenza dei set offerti dai principali provider cloud presenti sul mercato". Bisogna anche possedere "una buona comprensione del back-end e delle sue risorse a basso livello: dalle reti allo storage, fino all’hypervisor, con l’obiettivo di poter fornire alle aziende delle soluzioni sicure, capaci di mitigare i rischi associati alle infrastrutture cloud". Infine "sono considerati un valore aggiunto, sia la comprensione delle soluzioni di on-premises virtualisation, sia una particolare familiarità con la metodologia di sviluppo DevOps per i software”, spiega ancora Biancani.

Nuove professioni digitali: le aziende a caccia di "cloud architect" - immagine 1

Come il contesto in cui opera, il profilo professionale del cloud architect è in continua evoluzione. Il suo ruolo è quello di “progettare e costruire ambienti cloud scalabili e resilienti, che si adattino il più possibile alle esigenze di business di un’impresa”. Oggi sono sempre di più le aziende che hanno la necessità di portare i propri dati all’interno di un public cloud, rivolgendosi per questo a consulenze esterne che coinvolgono singoli professionisti in progetti mirati e a breve termine. Lo scenario, però, sta cambiando: per Biancani, “il prossimo passo per le aziende potrebbe essere quello di assumere a tempo pieno figure professionali come i cloud architect o i cloud engineer, coinvolgendoli nel proprio organico in progetti più strutturali”.

Il cloud architect è quindi “un facilitatore del complesso processo di trasformazione digitale che le imprese stanno vivendo. Un esempio che rappresenta al meglio quest’ultima caratteristica è certamente lo spostamento di attenzione, da parte delle aziende, dalle risorse di back-end (come l’hypervisor e l’infrastruttura di rete) alle piattaforme di tipo API-driven. Una trasformazione che vede la figura del cloud architect centrale, perché in grado di gestire direttamente e con maggiore competenza le transazioni end-to-end della piattaforma”.

La Community di SWZone.it

La community con le risposte che cerchi ! Partecipa é gratis !
Iscrizione ForumIscriviti al Forum

Newsletter

Vuoi ricevere tutti gli aggiornamenti di SWZone direttamente via mail ?
Iscrizione NewsletterIscriviti alla Newsletter

NOTIZIE CORRELATE