Nel 2017 meno privacy e più intelligenza artificiale

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News del 12 Febbraio 17 Autore: Stefano Fossati
Sempre meno privacy, sempre più intelligenza artificiale e realtà aumentata e virtuale. Sono alcuni dei trend tecnologici per il 2017 delineati dall’annuale rapporto di Ericsson ConsumerLab sulla base dei dati raccolti in oltre 20 anni di ricerche e da una ricerca, condotta online a ottobre, su un panel di utenti internet avanzati nelle 14 maggiori città del mondo, in rappresentanza di 27 milioni di persone. Ecco, in sintesi, i dieci “Hot Consumer Trends” attesi per il prossimo anno.

Intelligenza artificiale – Il 35% degli utenti internet avanzati vorrebbe un’intelligenza artificiale come consulente sul lavoro, uno su quattro la vorrebbe addirittura come capo. E quasi la metà temono che i robot basati sull’intelligenza artificiale faranno presto perdere il lavoro a molte persone.

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Internet of Things – I consumatori usano sempre di più applicazioni di automazione, aprendo le porte all’adozione dell’Internet delle cose. Due su cinque sono convinti che gli smartphone impareranno le loro abitudini e svolgeranno in maniera automatica mansioni per conto dei loro proprietari.

Auto senza guidatore – Un pedone su quattro si sentirebbe più sicuro attraversando la strada se le auto fossero a guida autonoma. E ben il 65% dei pedoni preferirebbe avere un’auto autonoma.

Realtà mixata – Quasi quattro utenti di applicazioni di realtà aumentata su cinque ritengono che, nel giro di soli tre anni, la VR sarà indistinguibile dalla realtà “reale”. E la metà degli intervistati dice di essere già interessato a guanti e scarpe che consentano di interagire con oggetti virtuali.

Mal d’auto e di realtà virtuale – Con la diffusione delle auto a guida autonoma, sulle quali tutti saranno passeggeri, tre consumatori su dieci prevedono che avranno bisogno di farmaci contro il mal d’auto. Percentuale simile per coloro che vorrebbero pillole contro il “motion sickness”, disturbo che provoca nausea e vomito in alcuni soggetti quando utilizzano applicazioni di realtà virtuale.

Sicurezza degli smart device – Oltre metà degli intervistati già utilizza allarmi di emergenza, sistemi di tracciamento o di notifica sul proprio smartphone. E fra coloro che affermano che lo smartphone li fa sentire più sicuri, tre su cinque dicono di prendere più rischi rispetto al passato proprio perché fanno affidamento sul dispositivo mobile.

Social silos – Si conferma la tendenza delle persone a frequentare sui social network soprattutto (se non esclusivamente) altri utenti che la pensano come loro, creando delle “casse di risonanza” in cui i vari gruppi amplificano e rilanciano idee simili: la conseguenza è che le piattaforme social, anziché mettere in contatto le persone in tutto il mondo, finiscono per dividerle in gruppi all’interno di “social silos” chiusi. Un consumatore su tre dice che i social sono la sua principale fonte d’informazione e più di uno su quattro si fida delle opinioni dei suoi contatti più che delle affermazioni dei politici.

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Realtà aumentata personale – Più di metà dei consumatori vorrebbe avere occhiali per la realtà aumentata che consentano di “illuminare” ambienti bui ed evidenziare eventuali pericoli. E più di uno su tre vorrebbe che fossero anche in grado di eliminare dalla vista elementi di disturbo come graffiti sui muri, spazzatura per strada o persone vestite in maniera sgradevole.

Privacy divide – Due utenti internet avanzati su tre vuole utilizzare solo servizi crittografati, ma su questo punto i consumatori sono divisi: quasi la metà vorrebbe giusto un livello di privacy “ragionevole” nei vari servizi, ma solo uno su tre pensa che i governi dovrebbero avere accesso a tutti i dati personali per combattere il terrorismo e la criminalità. Peraltro, più di uno su tre sono convinti che la privacy ormai non esista più.

Tecnologia di marca – Più di due utenti internet avanzati su cinque vorrebbe avere solo prodotti delle cinque maggiori aziende tecnologiche mondiali. Fra questi, tre su quattro si dicono convinnti che ciò avverrà entro i prossimi cinque anni.

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