Moto Z2 Play, smartphone modulare dalle grandi prestazioni. La prova

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News del 26 Agosto 17 Autore: Stefano Fossati
La prima versione del Moto Z Play, che avevamo provato lo scorso anno, ci aveva decisamente sorpreso in maniera positiva: non solo per la possibilità di espandere le funzionalità dello smartphone con moduli aggiuntiviMotomods” (caratteristica che accomuna tutta la serie Z di Motorola), ma anche e soprattutto per le prestazioni generali, la qualità delle finiture e l’eccezionale autonomia della batteria, ben superiore alla media. Quest’estate la casa americana controllata da Lenovo lancia la nuova versione, il Moto Z2 Play, promettendo di migliorare ulteriormente uno dei migliori dispositivi di fascia media presenti sul mercato (il prezzo di listino è di 500 euro, anzi 499,99, ma non è difficile trovarlo in offerta online anche a meno di 400 euro). Per vedere se l’obiettivo è stato raggiunto, l’abbiamo provato unitamente al Motomod SoundBoost 2.

Moto Z2 Play, smartphone modulare dalle grandi prestazioni. La prova - immagine 1

Design e materiali – Il design non cambia molto rispetto al predecessore, anche se spicca la diversa forma del sensore di impronte digitali frontale, sotto il display, che integra ora anche il supporto alle gesture per spostarsi fra le varie schermate, a dire il vero non sempre affidabili, tanto che dopo qualche tentativo a vuoto si preferisce utilizzare i comandi classici sul display. Il miglioramento è però ben avvertibile in termini di peso e spessore ridotti. Resta l’impressione di un’ottima qualità costruttiva, anche se personalmente preferivo la parte posteriore in vetro (anziché in metallo) del precedente modello. E’ pur vero che, fra cover e Motomods, difficilmente rimane in vista… Proprio sul retro c’è il connettore per il collegamento ai Motomods, che si accoppiano al telefono magneticamente, in maniera semplice e affidabile. Intelligentemente Motorola ha mantenuto la compatibilità fra smartphone serie Z e Motomods della nuova e della precedente generazione (clicca qui per vedere quelli della serie 2017). I tasti fisici sono come di consueto sul bordo laterale destro, con quello di accensione/standby zigrinato per un riconoscimento immediato. Manca il LED di notifica (sostituito dal Moto Display), mentre sul bordo inferiore ci sono la presa USB-C e quella per il jack audio.

Display – Bello, luminoso, con ottimi colori, il display AMOLED da 5,5 pollici Full HD è fra i migliori che abbiamo visto in questa fascia di prezzo. Nessuna critica nemmeno sul funzionamento del sensore di luminosità e sul trattamento oleofobico. Come detto supporta la funzione Moto Display, che permette di interagire con le notifiche dalla schermata di standby.

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Prestazioni – Il processore Snapdragon 626, affiancato da 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna (espandibili con microSD senza perdere la possibilità di usare una seconda sim), assicura ottime prestazioni grazie anche alla riuscita ottimizzazione software alla quale Motorola ci ha ormai abituati: nell’uso quotidiano l’apertura e il funzionamento delle app sono sempre veloci e senza lag. Anche i giochi più affamati di risorse girano bene, caratteristica essenziale per chi vorrà usare questo smartphone con il Motomod GamePad.

Fotocamera – Ottima quella posteriore da 12 MP con apertura f/1,7: per trovare di meglio bisogna andare su smartphone top di gamma che costano ben di più. Notevoli le foto in condizioni di buona illuminazione e buone anche quelle con luce scarsa. Bene anche le riprese video, con risoluzione 4K a 30 fps o a 1080p a 60 fps e stabilizzazione. Da segnalare la presenza del flash LED anche sulla fotocamera frontale da 5 MP.

Audio e telefono – Motorola mantiene la (cattiva) abitudine di integrare l’altoparlante nella capsula audio e il risultato – povero nei bassi e nel volume – si sente: è probabilmente l’unico vero punto debole del Moto Z2 Play. Tutto bene invece nel “normale” uso telefonico e - come sempre nei Motorola - otiima la gestione delle due sim, con la possibilità di settare per ognuna diverse suonerie e di scegliere di utilizzare l’una o l’altra per voce e/o dati. Presente la radio FM integrata.

Moto Z2 Play, smartphone modulare dalle grandi prestazioni. La prova - immagine 4

Batteria - Confermate le ottime doti di autonomia del precedente modello: con un uso intenso (telefonate, Wharsapp, foto, video, musica...) siamo arrivati a sera con una buona riserva di carica. Non manca il supporto alla ricarica rapida.

Software – Come da tradizione Motorola, Android 7.1 Nougat è praticamente “stock” con minime personalizzazioni, le più importanti delle quali sono le funzioni Moto Experiences e soprattutto le utili gesture che permettono l’attivazione rapida della torcia (con un movimento a martello), della fotocamera (con una doppia rotazione del polso) e della modalità ridotta a schermo per l’uso con una sola mano (disegnando un arco sul display), queste sempre affidabili.

Moto Z2 Play, smartphone modulare dalle grandi prestazioni. La prova - immagine 5

Motomod SoundBoost 2 – Come detto, con il Moto Z2 Play abbiamo testato anche la nuova generazione del Motomod SoundBoost realizzato in collaborazione con JBL, un modulo che regala allo smartphone una riproduzione audio potente e di buona qualità grazie ai due altoparlanti stereo integrati. Al primo utilizzo viene proposto lo scaricamento di un’apposita app che consente di regolare l’equalizzazione per adattarla ai diversi generi musicali riprodotti (anche se a dire il vero le differenze riscontrate fra i diversi settaggi predefiniti sono minime). Personalmente non impazzisco all’idea di portarmi dietro diversi moduli accessori per ampliare le funzionalità di uno smartphone, che per definizione ha il pregio di racchiudere diverse funzioni in un unico dispositivo evitando di portare con sé svariati device (telefono cellulare, macchina fotografica, lettore musicale…), però il SoundBoost 2 mi è piaciuto: certo, è un po´ voluminoso, ma consente di superare uno dei pochi difetti (la qualità dell’altoparlante integrato) del Moto Z2 Play. Lo stand integrato consente inoltre di tenere lo smartphone sollevato in modalità landscape per la visione di video godendosi appieno anche la parte audio. Unico difetto: costa quasi un centinaio di euro. Per molto meno si possono acquistare ottime casse esterne Bluetooth, anche se ovviamente non si integrano con il telefono come questo Motomod.

Conclusione – Abituato a usare il mio smartphone Android top di gamma di un noto marchio, sinceramente non ho avuto l’impressione di fare grandi rinunce passando al ben meno costoso Moto Z2 Play. Vale i 500 euro del prezzo di listino, vale ancora di più i 380-400 euro al quale viene proposto da alcuni store online.

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