Microsoft, l’intelligenza artificiale per traduzioni di gruppo e chatbot “umane”

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News del 15 Dicembre 16 Autore: Stefano Fossati
Microsoft perfeziona ulteriormente i suoi sistemi basati sull’intelligenza artificiale attualmente in fase avanzata di sviluppo. Nel corso di un evento a San Francisco, la casa di Redmond ha presentato – fra le altre cose - le ultime evoluzioni del traduttore simultaneo universale per le conversazioni di gruppo e di una nuova chatbot che, rispondendo alle domande delle persone attraverso un algoritmo, appare all’interlocutore sempre più "umana".

L’aggiornamento di Translator, attualmente disponibile in anteprima, appare ormai prossimo al rilascio al pubblico: grazie alle nuove funzionalità di riconoscimento linguistico e vocale, il sistema è in grado di tradurre in simultanea e in tempo reale conversazioni tra gruppi di persone che parlano lingue diverse. Con il più recente upgrade, il traduttore può supportare fino a 100 partecipanti: quando un utente parla utilizzando l´app, tutti gli altri possono ricevere la traduzione istantanea nella propria lingua.

Microsoft, l’intelligenza artificiale per traduzioni di gruppo e chatbot “umane” - immagine 1

Microsoft ha mostrato in un video diverse possibilità di utilizzo dell´applicazione: dalla guida turistica che descrive i monumenti a persone che parlano diverse lingue alle comunicazioni fra coinquilini provenienti da Paesi differenti. Il gruppo ha da poco introdotto nuove funzioni di traduzione istantanea anche su Skype, dove possono ora essere utilizzate nelle chiamate verso numeri telefonici e non solo nelle comunicazioni via internet tra account Skype.

La chatbot Zo, lanciata lo scorso ottobre sulla piattaforma di chat Kik, si basa sull’analisi delle informazioni contenute sui social e in Rete per sostenere conversazioni “naturali” con utenti umani: fino a oggi, ha fatto sapere Microsoft, ha già comunicato con più di 100mila persone negli Stati Uniti. Grazie all’intelligenza artificiale, Zo impara anche dalle stesse conversazioni con gli esseri umani e può sviluppare una propria “personalità” nelle risposte. L’azienda ha sottolineato di avere adottato misure di sicurezza per evitare il ripetersi di situazioni imbarazzanti come quelle generate lo scorso marzo da Tay, un’altra chatbot sperimentata da Microsoft su Twitter che, “provocata” dagli utenti, aveva twittato alcuni commenti razzisti.

All´interno di Skype i "bot" potranno interagire con gli utenti non solo per iscritto, ma anche in modalità vocale. La casa ha inoltre annunciato un kit per gli sviluppatori che permette alle aziende di integrare l´assistente virtuale Cortana con i propri servizi.

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