LibreOffice 5.3: più simile a Microsoft Office con la versione cloud e l’interfaccia ribbon

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Articolo del 03 Aprile 17 Autore: Stefano Fossati
Abbiamo già avuto modo in passato di occuparci di LibreOffice, anche in comparazione con Microsoft Office. Torniamo a farlo dopo il rilascio della versione 5.3 della suite open source (scaricabile liberamente per Windows, Linux e macOS), che si presenta come uno degli aggiornamenti più “corposi” nella storia di questo pacchetto software.

Intanto, riportiamo quelli che secondo Italo Vignoli, cofondatore della Document Foundation che coordina lo sviluppo del pacchetto di applicazioni per la produttività, sono i punti di forza di LibreOffice:
1. E’ gratis (anche se può essere sostenuto con donazioni volontarie) e indipendente, il che significa che non è legato a un produttore interessato a rendere gli utenti dipendenti dalle proprie piattaforme e dai propri servizi.
2. Chiunque può contribuire allo sviluppo di LibreOffice, sia direttamente sia attraverso donazioni per la messa a punto di funzionalità specifiche. E il costo per l’implementazione di funzioni su larga scala è generalmente inferiore a quello delle licenze per Microsoft Office.
3. Consente di ridurre i costi di interoperabilità su diverse piattaforme: il formato ODF (Open Document Format), supportato di default da LibreOffice, è uno standard aperto e indipendente da applicazioni e sistemi operativi specifici.
4. Il formato ODF è intrinsecamente più sicuro di quello OOXML (Office Open XML) di Microsoft Office, dal momento che i file in quest’ultimo standard contengono spesso codici binari che possono essere facilmente sfruttati come vettori di malware.
5. Richiede minori costi di formazione del personale, dal momento che adotta un’interfaccia utente standardizzata e unificata per i diversi sistemi operativi.

LibreOffice 5.3: più simile a Microsoft Office con la versione cloud e l’interfaccia ribbon - immagine 1

LibreOffice anche sul cloud - La prima, grande novità di LibreOffice 5.3 riguarda il rilascio, per la prima volta, della versione Online: sviluppata grazie al lavoro congiunto con Collabora, è in sostanza un servizio cloud installabile su server Linux con supporto al certificato di sicurezza SSL e accessibile via browser, in grado di offrire funzionalità collaborative basiche nell’editing di documenti all’interno di gruppi di lavoro. Questo, tuttavia, non significa che da oggi chiunque possa usare le applicazioni di LibreOffice sul web come quelle di Google Docs.



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