Legge anti-bufale, in Germania multe salate fino a 50 milioni di euro

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News del 15 Marzo 17 Autore: Stefano Fossati
E’ la Germania il primo Paese europeo a prendere provvedimenti legali contro i social network che pubblicano notizie false. Il governo tedesco ha presentato una bozza di legge che impone multe fino a 50 milioni di euro alle piattaforme che non dovessero cancellare post di incitamento all´odio o fake news. Secondo il ministro della giustizia di Berlino, Heiko Maas, i social media non fanno abbastanza per rimuovere dalle proprie piattaforme calunnie e incitamenti all´odio razziale: "Sono troppo pochi i contenuti criminali che vengono rimossi e, in ogni caso, non vengono cancellati in tempi sufficientemente brevi", ha commentato al Financial Times.

Stando alle statistiche citate da Maas, Twitter avrebbe cancellato solo l´1% dei contenuti offensivi segnalati dagli utenti, un po´ meglio avrebbe fatto Facebook con il 39%, mentre Google si è dimostrata la più attiva con un buon 90% di contenuti offensivi rimossi da YouTube. "Il problema maggiore – ha aggiunto Maas - è che i social network non affrontano abbastanza seriamente le denunce dei propri utenti". A rendere ancora più urgente il provvedimento è la preoccupazione che le fake news possano influenzare le elezioni tedesche che si terranno quest´anno, in maniera analoga a quanto è avvenuto nell´ultima campagna elettorale americana.

Legge anti-bufale, in Germania multe salate fino a 50 milioni di euro - immagine 1

La bozza di legge prevede che i social network si dotino di funzioni, semplici e immediatamente visibili, per permettere agli utenti di denunciare contenuti diffamatori, “hate speech” e “fake news”. Le piattaforme dovranno inoltre cancellare o bloccare tutti i contenuti chiaramente illegali entro 24 ore, mentre per quelli che richiedono un´attività investigativa la rimozione dovrà avvenire al massimo in 7 giorni. In ogni caso gli utenti dovranno essere immediatamente informati di ogni decisione presa. L’ipotesi non manca di suscitare diverse perplessità: Bitkom, l´associazione digitale tedesca, ritiene che richiedere di cancellare i post in 24 ore a piattaforme che producono un miliardo di post al giorno sia un´operazione impossibile, che rischia peraltro di creare un "meccanismo permanente di censura".

Secondo Guido Scorza, avvocato esperto di questioni digitali, "la circolazione di notizie false diffuse dai governi, dai media mainstream e attraverso le piattaforme social rappresenta una minaccia seria e preoccupante per la libertà di informazione e le democrazie del mondo intero, ma leggi censorie che mirano a limitare la circolazione dei contenuti sul web chiamando i gestori delle grandi piattaforme online a rispondere dei contenuti pubblicati dagli utenti e promuovendo forme di privatizzazione della giustizia, rappresentano una cura peggiore del male".

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