La nuova sfida di Elon Musk: impiantare un chip nel nostro cervello

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News del 29 Marzo 17 Autore: Stefano Fossati
In un futuro non troppo lontano potremmo impiantarci un microchip nel cervello per potenziarne le capacità e interagire direttamente con i dispositivi elettronici. Se ti sembra uno scenario (troppo) fantascientifico, sappi che a lavorare a questa ipotesi è Elon Musk, un imprenditore che finora ha portato al successo più di un’idea visionaria: prima ha rivoluzionato il modo di fare pagamenti con PayPal, poi ha creato la più grande casa produttrice di auto elettriche al mondo con Tesla e una delle principali società aerospaziali private con SpaceX.

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La nuova iniziativa del miliardario statunitense si chiamerà Neuralink, startup dedicata allo studio delle possibilità di impiantare appunto microchip nel cervello umano. Lo scrive il Wall Street Journal, che cita fonti anonime secondo le quali Musk sta lavorando al lancio della nuova società, che avrà sede in California, e potrebbe assumere al suo interno un ruolo attivo, non limitandosi a finanziarne l’attività. Musk finora non ha commentato le indiscrezioni, che sono però state confermate da Max Hodak, fondatore di Transcript, azienda che si occupa di robotica all´interno dei laboratori di ricerca.

Hodak, che sta lavorando con Musk alla fondazione di Neuralink, ha spiegato che la startup è ancora nella fase embrionale e c´è ancora molto lavoro da fare prima di arrivare alla presentazione ufficiale. L´idea principale è quella di studiare le malattie del cervello e allo stesso tempo evitare "che l´umanità venga sottomessa dalle macchine", si legge sul Wall Street Journal. L’estate scorsa Elon Musk aveva parlato della possibilità di collegare il nostro cervello con un computer e raggiungere livelli di funzionalità impensabili, e in un tweet ad agosto aveva riferito di "progressi" in questo settore: a suo parere, le prime applicazioni concrete potrebbero vedere la luce fra quattro o cinque anni.

Neuralink potrebbe ricevere fondi anche da Founders Fund, venture capital fondato da Peter Thiel, amico e cofondatore PayPal con lo stesso Musk. Altre società stanno lavorando a progetti simili per “potenziare” artificialmente il cervello umano: fra queste Kernel, startup finanziata con 100 milioni di dollari da Bryan Johnson, ma anche la Defense Advanced Research Projects Agency (Darpa), l´agenzia tecnologica del dipartimento della Difesa USA che ha allo studio programmi di interfaccia uomo-macchina da inserire nel cervello.

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