LG, addio allo smartphone modulare?

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News del 24 Ottobre 16 Autore: Stefano Fossati
Lo smartphone modulare LG G5 non sembra avere incontrato i favori del pubblico, o quantomeno non ha soddisfatto le aspettative dell’azienda coreana: per questo, il modello top di gamma del 2017, che presumibilmente si chiamerà G6, abbandonerà la struttura modulare per tornare a un design più tradizionale. Lo riporta il giornale online sudcoreano ETNews sulla base di indiscrezioni non confermate dalla casa.

LG, addio allo smartphone modulare? - immagine 1

Lanciato lo scorso aprile, il G5 avrebbe dovuto porsi in concorrenza con i Samsung Galaxy S7 e gli iPhone 6s nella fascia alta del mercato degli smartphone, proponendo come valore aggiunto la possibilità di rimuovere la parte inferiore del dispositivo (comprensiva della batteria estraibile e sostituibile) per connettere alcuni accessori denominati G5 Friends, acquistabili separatamente, per estendere le funzionalità dello smartphone. In particolare, LG aveva reso disponibile i moduli Cam Plus (in sostanza un accessorio per offrire un migliore controllo della fotocamera, con tanto di batteria aggiuntiva) e Hi-Fi Plus (un convertitore digitale-analogico per migliorare la resa audio), con il proposito di lanciarne altri in un secondo momento e di incoraggiare i produttori terzi a sviluppare a loro volta ulteriori modelli.

Nessuna delle due eventualità si è concretizzata. Le vendite tutt’altro che stratosferiche del G5 e dei suoi add-on – per i quali vengono peraltro segnalati su internet non pochi casi di malfunzionamenti - avrebbero convito la stessa LG a non investire nello sviluppo di nuovi moduli, né ha invogliato i produttori a mettere in produzione prodotti sviluppati appositamente per questo smartphone.

Ciononostante, solo il mese scorso un portavoce del gruppo aveva ribadito che la società avrebbe comunque portato avanti il concetto modulare del G5. Ora le voci riportate da ETNews, se fossero confermate, indicherebbero un drastico cambiamento di rotta, lasciando di fatto a Lenovo e ai suoi Moto Z e Moto Z Play l’esclusiva, di fatto, della nicchia di mercato degli smartphone modulari. Il sistema di accessori realizzato da Motorola-Lenovo si presenta più “friendly” nell’utilizzo di quello messo a punto da LG, ma al di là di questo resta da capire se gli utenti siano davvero disposti a sborsare cifre aggiuntive, oltre a quella richiesta per il telefono, per acquistare moduli aggiuntivi (con conseguenti ingombri aggiuntivi) che estendano le funzionalità fotografiche o audio dello smartphone.

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