L’intelligenza artificiale ti aiuta a trovare le app nel Play Store di Android

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News del 26 Novembre 16 Autore: Stefano Fossati
Google Play è ora dotato di un’intelligenza artificiale che aiuta gli utenti di Android a trovare le app di cui hanno bisogno. Un’esigenza sempre più sentita, con oltre due milioni di app disponibili sia sulla piattaforma di Google sia sull’App Store di Apple. Secondo Mountain View, circa metà delle ricerche effettuate nel Play Store si basa su chiavi generiche come “horror games” o “selfie app”, che in passato restituivano lunghe liste di applicazioni fra le quali non è semplice trovare quella più appropriata alle proprie esigenze.

L’intelligenza artificiale ti aiuta a trovare le app nel Play Store di Android - immagine 1

Così il gruppo ha implementato una rete neurale per aumentare la rilevanza dei risultati di ricerca sulla piattaforma, grazie a un algoritmo in grado di predire le app da collegare a ogni singolo topic di ricerca sulla base del loro nome e della loro descrizione. Per implementarlo è stato necessario un complesso lavoro di “addestramento” dell’intelligenza artificiale da parte dell’uomo per classificare i topic applicabili alle varie app presenti nel Play Store. Un’operazione che ha richiesto tempo e un notevole impiego di risorse, ma per l’azienda ne è valsa la pena, dal momento che ha migliorato significativamente l’efficacia delle ricerche da parte degli utenti.

La nuova intelligenza artificiale si inserisce fra le varie iniziative adottate negli ultimi mesi da Google, al pari di Apple, per migliorare l’usabilità dei loro store, cercando fra l’altro di contenere le “furbate” con cui gli sviluppatori cercano di dare artificiosamente visibilità alle proprie applicazioni. La casa di Cupertino, ad esempio, ha recentemente imposto il limite di 50 caratteri alla lunghezza dei nomi delle app per eliminare descrizioni irrilevanti (in quanto comunque non visibili nell’elenco dell’App Store) utilizzate dagli autori solo per cercare di aumentare la possibilità di “intercettare” le ricerche degli utenti, mentre Google ha adottato una nuova policy per limitare il ricorso a recensioni fasulle e manipolazioni degli scaricamenti al fine di far crescere il rating delle app nel Play Store.

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