L'intelligenza artificiale rivoluzionerà il lavoro come il pc negli anni '90

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News del 27 Aprile 17 Autore: Stefano Fossati
L’intelligenza artificiale rivoluzionerà il lavoro nelle aziende come hanno fatto i computer nei primi anni ’90. E’ quanto prevede Avanade, azienda specializzata in servizi digital e cloud, nel suo rapporto Technology Vision 2017, in cui sottolinea come le organizzazioni abbiano ancora poco tempo a disposizione per sperimentare strategie e tecnologie per non rimanere indietro in un mondo che diventa sempre più “AI-first”.

Secondo il rapporto, siamo all’inizio di un nuovo decennio di digital disruption, guidato dalla intelligenza artificiale e dall’automazione che metteranno a disposizione delle aziende nuovi modi di interagire, servire, mettere clienti e dipendenti nelle condizioni di fare di più. Anche se, dal momento che ogni interazione digitale può avere una conseguenza inattesa e non voluta, le stesse aziende dovranno agire con responsabilità adottando un codice di etica digitale: l’intelligenza artificiale sta cambiando radicalmente il nostro modo di vivere, lavorare e comprendere il nostro mondo, richiedendo un nuovo livello di responsabilità alle imprese.

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"Non solo l’AI sta ridisegnando l´esperienza digitale dei consumatori, ma è in procinto di diventare l’insieme di tecnologie più importanti da offrire alla forza lavoro”, spiega Roberto Chinelli, Chief Technology Innovation Officer di Avanade Italy. “Grazie all’automazione delle attività più semplici o ripetitive, le persone avranno maggior tempo a disposizione e potranno concentrare meglio le proprie risorse mentali su elementi più significativi e a maggior valor aggiunto nel loro lavoro”.

Il rapporto identifica in particolare cinque azioni che imprese dovrebbero intraprendere sin da ora per vincere la sfida dell’intelligenza artificiale.
1. I clienti non vorranno utilizzare solo app o internet, ma si aspetteranno di essere supportati da assistenti virtuali, dotati di AI e interfacce utente non visibili, quali ad esempio la voce, il tatto e la realtà mixata.
2. Le tecnologie attuali hanno già consentito di ottenere notevoli miglioramenti in termini di produttività, ma l’AI aiuterà le organizzazioni a raggiungere nuovi livelli di efficienza ed efficacia. Una forza lavoro “aumentata”, supportata dall’AI, consentirà alle organizzazioni di attrarre e trattenere nuove generazioni di lavoratori.
3. Connettersi alla Platform Economy: le organizzazioni devono essere pronte a creare e ad aderire alle piattaforme aperte di IA nel loro e in altri settori, così da raggiungere i clienti laddove si trovano.
4. Adottare un approccio “DesignOps”, ovvero una combinazione di design thinking e principi di ingegneria moderni, per la trasformazione digitale dell´impresa: le organizzazioni dovrebbero iniziare subito a creare cultura, mentalità e modelli di business predisposti per una rivoluzione DesignOps, in cui tutti saranno focalizzati (almeno in teoria) sia sulle persone che sul valore.
5. Agire responsabilmente e gestire le conseguenze: l´affermarsi dell’AI sta cambiando radicalmente tutto ciò che riguarda il nostro modo di vivere, lavorare e capire il mondo. Le aziende devono sviluppare un quadro etico digitale che affronti questioni come la sicurezza dei dati, la fiducia, la privacy e fornisca linee guida su come i dati devono essere ottenuti e utilizzati.

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