L’intelligenza artificiale per combattere la pedopornografia online

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News del 02 Dicembre 16 Autore: Stefano Fossati
L’intelligenza artificiale contro la pedofilia: un gruppo di ricercatori della britannica Lancaster University, del German Research Centre for Artificial Intelligence e dell’irlandese University College Cork ha sviluppato uno strumento che si basa appunto sull’intelligenza artificiale per identificare automaticamente foto e video di abusi sessuali su bambini diffusi attraverso le reti peer-to-peer.

L’intelligenza artificiale per combattere la pedopornografia online - immagine 1

Lo strumento viene fornito gratuitamente alle forze dell’ordine ed è già utilizzato dalle polizie di diversi Paesi europei, che grazie all’intercettazione di materiali pedopornografici online possono risalire tempestivamente agli autori e perseguirli bloccando in alcuni casi la reiterazione degli abusi. Il sistema opera combinando l’analisi dei nomi dei file – con particolare attenzione a quelli tipicamente usati dai pediofili come “ch1ld” o “Lolita” – con quella del loro contenuto: l’intelligenza artificiale è in grado di riconoscere immagini di bambini da elementi come la differenza del colore della pelle rispetto a quella degli adulti, inoltre può rilevare i movimenti associabili ad abusi sessuali. Una rilevazione tanto accurata, fino a oggi, poteva essere effettuata solo da operatori umani, ma è ovviamente impossibile, per le forze dell’ordine, controllare “di persona” l’enorme mole di dati che passa attraverso le reti peer-to-peer.

Ogni anno vengono condivisi online centinaia di migliaia di foto e video pedopornografici: un fenomeno diffuso e difficile da reprimere. Le forze di polizia dispongono da tempo di alcuni strumenti informatici per monitorare le reti peer-to-peer, ma finora questi si basavano in genere sull’identificazione di immagini conosciute, non potendo quindi intercettare quelle di recente diffusione. Il software è stato realizzato nell’ambito del progetto di ricerca internazionale ICOP (Identifying and Catching Originators in Peer-to-peer networks), lanciato dal Safer Internet Progrmme dell’Unione europea. I test, spiegano i ricercatori, hanno dimostrato l’elevata capacità di riconoscimento di immagini di abusi sessuali su minori da parte dell’intelligenza artificiale, con un numero di falsi positivi inferiore all’8% per le immagini e poco sopra il 4% per i video.
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Categoria: P2P e Web

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