L´Europa per incrementare la sicurezza dei pagamenti online rischia di renderli più complicati

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News del 23 Novembre 16 Autore: Stefano Fossati
L’Unione Europea studia nuove norme per incrementare la sicurezza dei pagamenti negli acquisti online. Peccato che, come spesso accade con le leggi pensate a Bruxelles allo scopo di tutelare i cittadini, gli effetti della nuova normativa rischiano di danneggiare non solo gli operatori del settore, ma anche gli stessi consumatori.

In particolare, i solerti burocrati dell’ABE, l`Autorità Bancaria Europea, prevedono l’implementazione della cosiddetta "strong customer authentication" (SCA) o "autenticazione forte", con la quale, per ogni transazione online di importo maggiore ai 10 euro, l’utente dovrebbe effettuare una serie di passaggi aggiuntivi con l`inserimento di password o codici oppure utilizzando un lettore di smartcard o di impronte digitali (o altri dati biometrici). Di conseguenza, per i pagamenti al di sopra dei 10 euro non potrebbero più essere utilizzate funzionalità di pagamento “one click” adottate da alcuni siti di ecommerce o app per accelerare i pagamenti online memorizzando i dati delle carte di pagamento o del conto corrente bancario.

L´Europa per incrementare la sicurezza dei pagamenti online rischia di renderli più complicati - immagine 1

Insomma, mentre gestori di sistemi di pagamento, colossi tecnologici, startup specializzate e operatori telefonici lavorano per implementare sistemi che possano rendere sempre più comodi e veloci i pagamenti online incrementando al tempo stesso la sicurezza, i funzionari europei – sempre in nome della sicurezza - pensano di riportarci all’età della pietra (di internet) introducendo password, pin e altre complicazioni. A leggere la loro proposta viene il sospetto che, negli uffici delle autorità europee, si lavori all’obiettivo di minare ulteriormente la popolarità delle istituzioni comunitarie fra i cittadini, già ai minimi storici. In pratica, in caso di pagamenti al di sopra dei 10 euro, non sarebbero consentiti check-out online istantanei, compresi quelli in un click, persino sui siti sui quali i consumatori effettuano i loro acquisti regolarmente; no anche ai check-out rapidi e automatici effettuati con i pagamenti in-app previa registrazione della carta di pagamento. Sarebbe inoltre limitato l’accesso allo shopping online al di fuori dell’Europa: i siti internazionali dovrebbero seguire le nuove norme europee, in caso contrario gli acquisti verrebbero automaticamente rifiutati. E non si potrebbero utilizzare app o sistemi di pagamento rapido nemmeno per parcheggi o pedaggi.

Uno scenario da incubo che, oltre a complicare la vita ai cittadini, comporterebbe effetti pesantissimi sull’intero mercato del commercio elettronico. Stando a una recente ricerca sui consumatori di cinque mercati europei (Italia compresa) commissionata da Visa, i sistemi di check-out rapidi e veloci rappresentano oggi la metà di tutte le vendite ecommerce e quasi 7 consumatori europei su 10 affermano che un aumento di passaggi al checkout li indurrà ad abbandonare l`acquisto online. In Italia le nuove regole europee, se dovessero essere approvate, scoraggerebbero circa il 60% dei consumatori a fare shopping digitale, mentre un accesso ridotto a siti ecommerce extra-europei farebbe potenzialmente sfumare sei miliardi di euro di transazioni (l`equivalente di due terzi di tutte le transazioni a livello europeo effettuate su siti ecommerce internazionali, con un impatto elevato nel nostro Paese dove il 65% degli utenti di piattaforme di ecommerce effettua abitualmente acquisti su siti non europei.
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Categoria: Sicurezza

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