Intelligenza artificiale: Apple pubblica la sua prima ricerca

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News del 29 Dicembre 16 Autore: Stefano Fossati
Apple pubblica il suo primo “paper”, dedicato all’intelligenza artificiale: un documento in cui viene descritto lo studio per un sistema di riconoscimento delle immagini che permetterebbe al computer di riconoscere oggetti basandosi su una raccolta di immagini generate dallo stesso computer, combinate con foto reali. Una mossa che potrebbe preludere a un cambiamento epocale nelle politiche del gruppo di Cupertino che, sia pure in ritardo rispetto ad altri colossi hi-tech come Facebook, Amazon, Microsoft, Google e IBM, ha recentemente manifestato l’intenzione di rendere pubbliche alcune delle sue ricerche in questo settore, in contrasto con il riserbo e la segretezza con cui ha sempre protetto i propri progetti.

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Ma in un ambito come quello dell’intelligenza artificiale, che coinvolge il mondo della ricerca scientifica, la segretezza rischia di rappresentare un ostacolo nella caccia ai cervelli migliori, dal momento che, nella carriera di uno scienziato, sono fondamentali le pubblicazioni relative ai suoi studi. D’altra parte diversi segnali, nell’ultimo anno, hanno sottolineato l’intenzione di Apple di investire nell’intelligenza artificiale: fra questi, l’assunzione di Russ Salakhutdinov, ricercatore della Carnegie Mellon specializzato in AI, e l’acquisizione delle startup Percepto e Tuplejump, attive proprio in questo settore. Il paper era stato annunciato con una sola slide nel corso dell’annuale conferenza Neural Information Processing Systems (Nips), tenutasi a inizio dicembre a Barcellona.

In base al documento pubblicato da Apple, un sistema ibrido che si avvalga sia di immagini create al computer sia di fotografie reali migliorerebbe l´efficienza dell´algoritmo di riconoscimento, in quanto l’utilizzo di sole immagini reali richiede molto più tempo per portare a termine l’analisi. Altri gruppi della Silicon Valley hanno condotto ricerche in questa direzione: Google ha pubblicato diversi studi realizzati anche grazie a DeepMind Labs, gruppo specializzato in intelligenza artificiale acquisito nel 2014, mentre Microsoft ha collaborato con Per AI, società fondata da Elon Musk (numero uno di Tesla).

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