In Francia i lavoratori conquistano il "diritto di disconnettersi" dalle mail aziendali

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News del 02 Gennaio 17 Autore: Stefano Fossati
Dal 1 gennaio i lavoratori francesi hanno il “diritto di disconnettersi”. E’ infatti entrata in vigore oltralpe la legge che impone alle aziende con più di 50 addetti di negoziare con le organizzazioni sindacali le regole in base alle quali i dipendenti potranno avere il diritto di ignorare le email ricevute dal capo al di fuori dell’orario di lavoro, contenendo le “intrusioni” lavorative nella propria vita privata. Una misura che intende porre un limite al concetto di “always on” che, nell’era dei dispositivi sempre connessi, fa sì che i lavoratori vengano spesso considerati sempre a disposizione, in qualsiasi momento della giornata, sulla base di una “flessibilità” a senso unico (vale a dire a favore esclusivamente dell’azienda).

La legge è stata voluta dal ministro del Lavoro francese Myriam El Khomri, che nel 2015 commissionò uno studio per analizzare l’impatto sulla salute della cosiddetta “obesità di informazioni” alla quale sono sottoposti i lavoratori in molte aziende. Nel caso di mancato accordo fra azienda e sindacati, il datore di lavoro dovrà pubblicare una carta dei diritti e doveri dei dipendenti fuori dall’orario di lavoro. La norma, tuttavia, non prevede alcuna sanzione per le imprese che non dovessero attenersi alle nuove disposizioni.

In Francia i lavoratori conquistano il "diritto di disconnettersi" dalle mail aziendali - immagine 1

Uno studio pubblicato a ottobre dalla società francese di ricerche Eleas evidenzia che più di un terzo dei lavoratori nel Paese utilizza i dispositivi connessi a scopi lavorativi al di fuori degli orari d’ufficio e circa il 60% si è detto favorevole a regole che stabiliscano i loro diritti di fronte a questo dilagante fenomeno. E diversi psicologi hanno sottolineato che essere raggiunti da messaggi di lavoro nelle ore dedicate al riposo e alla vita privata non aumenta la produttività delle persone, ma al contrario ne aumenta lo stress con ripercussioni negative anche sul rendimento in azienda.

Alcune grandi imprese, come Axa e Areva in Francia o Volkswagen e Daimler in Germania, hanno già stabilito regole interne per limitare il “bombardamento” di messaggi di lavoro “fuori orario” nei confronti dei dipendenti, arrivando a bloccare le email inviate la sera o nel weekend o a cancellare automaticamente le comunicazioni ai lavoratori nei periodi di ferie.

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