In Cina più brevetti di USA, Giappone e Corea messi assieme

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News del 24 Novembre 16 Autore: Stefano Fossati
Sei ancora fra coloro che pensano che le aziende cinesi siano buone al massimo a produrre oggetti progettati in altri Paesi o, al massimo, a copiare prodotti occidentali? Niente di più sbagliato: nel 2015 la Cina ha infatti battuto ogni record di richieste di brevetti. Stando al report annuale della World Intellectual Property Organization (Wipo), sono state più di un milione quelle presentate nel Paese della Grande Muraglia, vale a dire più di un terzo dei 2,9 milioni di richieste avanzate in tutto il mondo. E molte sono relative a settori ad alto tasso di innovazione come telecomunicazioni, informatica, semiconduttori e tecnologie in ambito medico.

A livello globale, stando ai dati della Wipo, il numero di richieste di brevetti è aumentato lo scorso anno del 7,8% rispetto al 2014, una crescita trainata proprio dalla Cina: gli oltre 1,1 milioni di richieste depositate al Property Office of the People´s Republic of China superano quelli totalizzati da Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud messi assieme. Anche se, in un mercato ancora piuttosto focalizzato più a soddisfare l’enorme domanda interna che a esportare le proprie tecnologie, sono ancora relativamente poche le richieste di brevetto internazionale: poco più di 42mila, con i produttori di smartphone e apparati per le telecomunicazioni Huawei e Zte a fare la parte del leone. Per confronto, il numero di richieste di brevetti internazionali presentate negli Stati Uniti è più di cinque volte maggiore e anche Giappone, Germania e Francia superano la Cina sotto questo aspetto.

In Cina più brevetti di USA, Giappone e Corea messi assieme - immagine 1

Alcuni esperti notano poi che in Cina – come del resto negli Stati Uniti - è sufficiente dare vita a un design distintivo, basato sulla forma, il modello e/o il colore dell’oggetto, a garantire la possibilità di ottenere un brevetto; diverso invece l’approccio europeo, dove la creazione di un nuovo “look” non rappresenta un requisito sufficiente per la concessione di un brevetto, essendo necessaria anche un’innovazione sul piano tecnico relativa ad esempio a processi produttivi, miglioramenti o cambiamenti che non siano scontati per chi operi nello stesso settore.

In ogni caso, per quanto rappresenti un livello record a livello globale, gli oltre un milione di brevetti richiesti in Cina lo scorso anno rappresentano in qualche modo un flop rispetto all’obiettivo di due milioni di richieste indicato cinque anni fa dalle autorità di Pechino proprio per il 2015.

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