Il nuovo Chrome ti mette in guardia prima di inserire i tuoi dati in siti non sicuri

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News del 30 Gennaio 17 Autore: Stefano Fossati
Google lancia la versione 56 di Chrome, che segna una nuova importante tappa nella sicurezza della navigazione web: dopo la disattivazione di default per tutti gli utenti del plugin di Adobe Flash, introdotta nella precedente versione 55, il nuovo aggiornamento del browser più diffuso al mondo (oltre un miliardo di utenti) mette ora in guardia gli utenti quando inseriscono dei dati di login in pagine considerate insicure, a partire da quelle per i pagamenti tramite carta di credito, in quanto basate sul protocollo Http anziché su quello criptato Https. Una mossa che, data la popolarità di Chrome, si spera possa indurre le aziende che ancora non lo hanno fatto ad adottare connessioni sicure per il trasferimento dei dati dei loro utenti.

Il nuovo Chrome ti mette in guardia prima di inserire i tuoi dati in siti non sicuri - immagine 1

Con questa novità, anticipata dalla stessa Google nei mesi scorsi, il browser mostrerà la scritta “Non sicuro” accanto al campo in cui viene richiesto all’utente di inserire i propri dati per effettuare un pagamento, ma in futuro lo stesso avvertimento potrebbe essere esteso a tutte le pagine Http che richiedano l’immissione di credenziali e altri dati personali. Non solo: Chrome richiede ora il supporto al protocollo Https anche per le pagine che richiedano l’accesso a funzionalità hardware del dispositivo come la fotocamera e il microfono, in grado di “catturare” informazioni sensibili. La versione 56 – disponibile per Windows, macOS e Linux - corregge inoltre 51 vulnerabilità di sicurezza presenti nelle precedenti release di Chrome, per la cui individuazione Google ha sborsato complessivamente quasi 54mila dollari nell’ambito del suo programma di “bug bounty” (caccia al bug).

Al di là della sicurezza, in Chrome 56 Google promette un miglioramento delle prestazioni nel ricaricamento delle pagine, con un incremento della velocità del 28% e una diminuzione dei tempi di richiesta dei certificati del 60%. Altra novità è l’introduzione delle Web Bluetooth API, che consentono alle web app in Android, Chrome OS e macOS di comunicare con dispositivi bluetooth LE nelle vicinanze, aprendo nuove possibilità nello sviluppo di applicazioni per l’Internet of Things.
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Categoria: Sicurezza

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