Il chip Helio X30 di Mediatek sfida lo Snapdragon 835 sugli smartphone top di gamma

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News del 01 Marzo 17 Autore: Stefano Fossati
Dopo essersi fatto strada negli smartphone di fascia media, il produttore di microchip Mediatek ha mostrato tutte le sue ambizioni al Mobile World Congress di Barcellona, dove ha annunciato il system-on-chip (SoC) Helio X30 destinato ai dispositivi ad alte prestazioni. L’Helio X30 ha un´architettura Tri-Cluster a 10 core ed è realizzato con tecnologia da 10 nm, proprio come i più recenti Snapdragon 835 di Qualcomm ed Exynos 9 8895 di Samsung, ai quali Mediatek lancia direttamente la sfida: gli smartphone basati su questo chipset – fa sapere la casa - saranno disponibili nel secondo trimestre dell’anno e sarà allora che si potranno mettere a confronto le sue prestazioni con quelle dei blasonati concorrenti.

Il chip Helio X30 di Mediatek sfida lo Snapdragon 835 sugli smartphone top di gamma - immagine 1

Le specifiche, almeno sulla carta, fanno ben sperare: due core ARM Cortex-A73 da 2,5 GHz, quattro ARM Cortex-A53 da 2,2 GHz e quattro ARM Cortex-A35 da 1,9 GHz (la tecnologia CorePilot 4.0 e l´architettura Tri-Cluster ottimizzano l’uso delle risorse in base alle necessità attraverso tutti i vari core), modem LTE WorldMode Cat.10 che supporta tre Carrier Aggregation (3CA) in downlink e due Carrier Aggregation (2CA) in uplink, GPU Imagination PowerVR Series7XT Plus con 800MHz di clock. In generale, assicura Mediatek, l’Helio X30 permette di aumentare di oltre il 50% il risparmio energetico e del 35% le prestazioni rispetto al chipset Helio 20 di precedente generazione. Inoltre è il primo SoC mobile del settore a proporre sugli smartphone la decodifica video 4K2K 10 bit HDR10 basata su hardware.

Sul piano delle prestazioni multimediali, l’Helio X30 supporta i principali SDK commerciali per la realtà virtuale e comprende due processori d’immagine a 14 bit in grado di gestire un sistema dual camera 16+16 MP con funzionalità avanzate come la combinazione di lenti grandangolo + zoom per effetti di profondità di campo in tempo reale, esposizione automatica rapida e denoising in tempo reale in condizioni di scarsa illuminazione. Inoltre, grazie a una nuova VPU (Vision Processing Unit) abbinata alla tecnologia di elaborazione dei segnali delle immagini Mediatek Imagiq 2.0, gli smartphone basati su questo chipset disporranno di una piattaforma di calcolo dedicata a numerose funzionalità della fotocamera, riducendo così i consumi di CPU e GPU.

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