Il 2017 sarà l’anno del rilancio di Nokia e BlackBerry?

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News del 28 Dicembre 16 Autore: Stefano Fossati
Potrebbero essere Nokia e BlackBerry i marchi di smartphone più “hot” del 2017. Proprio loro: leader del mercato fino a una decina di anni fa, i due brand si sono gradualmente eclissati con l’arrivo sul mercato dell’iPhone di Apple e di Android di Google, complice anche il ritardo con cui adattarono le rispettive piattaforme di fronte a un mercato sempre più orientato verso dispositivi con touchscreen capacitivi.
La storia è nota: Nokia, dopo avere inizialmente tentato di aggiornare il proprio sistema operativo Symbian, decise dii adottare nel 2011 Windows Phone di Microsoft, mentre BlackBerry sviluppò la nuova piattaforma BlackBerry 10, rilasciata nel 2013. Troppo tardi per sperare di colmare l’enorme gap ormai accumulato nei confronti di Apple e Google in termini di popolarità e (di conseguenza) di disponibilità di app compatibili. Non a caso, la stessa BlackBerry dal 2015 ha adottato Android per i suoi nuovi smartphone.

I cambi di strategia decisi nel 2016 hanno però cambiato molte carte in tavola e i dispositivi marchiati Nokia e BlackBerry che vedremo nei prossimi mesi non avranno nulla in comune con quelli (in)venduti nei negozi nel recente passato. Anzi, al di là degli accordi di licenza sui relativi brand, avranno poco o nulla a che fare anche con le omonime aziende, tuttora esistenti ma focalizzate sulla produzione di apparecchiature per le telecomunicazioni (la prima) e sullo sviluppo di applicazioni mobili per le aziende (la seconda): in entrambi i casi, infatti, progettazione e costruzione di smartphone e tablet saranno curate da aziende dai nomi ignoti alla stragrande maggioranza degli utenti, che tenteranno di sfruttare la notorietà dei due storici marchi fra i consumatori per farsi strada in un mercato sempre più competitivo.

Il 2017 sarà l’anno del rilancio di Nokia e BlackBerry? - immagine 1

In particolare, il rilancio del marchio Nokia nel mercato dei dispositivi mobili è operato da HMD Global, startup finlandese finanziata da capitali taiwanesi (grazie al partner Foxconn, incaricato della produzione nei propri stabilimenti cinesi) che ha anche rilevato da Microsoft parte del know-how della vecchia divisione dispositivi mobili della stessa Nokia, passata nel 2013 sotto il controllo della casa di Redmond. HMD ha già lanciato un telefono cellulare tradizionale in attesa dell’arrivo, nel 2017, di una linea di smartphone Android “premium”.

Dopo l’ufficializzazione, da parte di BlackBerry, della decisione di non occuparsi più in maniera diretta della produzione di smartphone, il marchio canadese è stato concesso in licenza a TCL, gruppo cinese titolare dei diritti per lo sfruttamento anche dei brand Alcatel e Palm (quest’ultimo attualmente “congelato”). In realtà i primi frutti dell’accordo fra le due compagnie (che prevede la concessione da parte di BlackBerry, oltre che del marchio, delle tradizionali applicazioni della società dedicate al mercato aziendale) si sono visti già nel 2016 con i Dtek50 e Dtek60, due smartphone Android di fascia media privi di particolare appeal, al di là delle citate app BlackBerry. Per il 2017 si vocifera dell’arrivo di un modello che riproporrà la classica tastiera fisica tanto apprezzata dalla storica clientela del brand canadese: unita a un prezzo “cinese”, potrebbe fare la differenza in un panorama di dispositivi sempre più omologati.

E’ presto, comunque, per fare previsioni sullo spazio che i “rinnovati” marchi Nokia e BlackBerry potranno ritagliarsi in un mercato, quello degli smartphone “premium”, ormai vicino alla saturazione: un logo, ovviamente, non basta a garantire il successo così come la produzione dei nuovi dispositivi in Cina, vantaggio competitivo sul quale possono contare anche concorrenti come Huawei, Lenovo o Oppo.

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