I big della tecnologia si alleano per portare la realtà virtuale ovunque

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News del 31 Dicembre 16 Autore: Stefano Fossati
Nasce l’associazione mondiale dell´industria della realtà virtuale, con lo scopo di dare impulso alla diffusione di applicazioni e risolvere i problemi tecnici che ancora affliggono questa tecnologia. A dare vita alla Global Virtual Reality Association (GVRA) sono alcuni dei principali produttori di visori VR fra cui Oculus (Facebook) Google, Samsung, HTC, Sony e Acer.

“L’obiettivo della Global Virtual Reality Association è promuovere lo sviluppo responsabile e l’adozione della realtà virtuale a livello globale”, si legge nella nota che accompagna il lancio dell’associazione, in cui si specifica che i suoi membri “promuoveranno e condivideranno ‘best practice’, condurranno ricerche e terranno la comunità internazionale della VR al passo dei progressi tecnologici”.

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Il mercato della realtà virtuale (VR) e della realtà aumentata (AR) ha raggiunto quest’anno un valore di 5,2 miliardi di dollari, che – stando alle previsioni contenute nell’ultimo rapporto di IDC su questo settore – cresceranno a 162 miliardi nel 2020, includendo nel calcolo i proventi derivanti da hardware, software e servizi. Le applicazioni VR e AR interessano potenzialmente moltissimi ambiti, dall’intrattenimento alla medicina, dal commercio elettronico all’arte, ma a queste prospettive di crescita non si accompagna attualmente una conoscenza adeguata delle tecnologie da parte di coloro che dovrebbero applicarle: una ricerca realizzata due mesi fa da Yeti LLC dimostra che il 40% degli sviluppatori di prodotto statunitensi ammette di avere una conoscenza media o al di sotto della media dei processi di sviluppo nel campo della realtà virtuale.

Altre problematiche nel mirino della neonata associazione sono la disponibilità ancora relativamente limitata di contenuti VR e la ricerca di soluzioni tecniche che consentano di superare i limiti di questa tecnologia, come la sensazione di nausea che la cosiddetta “motion sickness” determina in alcuni soggetti quando utilizzano un visore VR. “Siamo ancora davvero nella fase iniziale della realtà virtuale, quindi è fondamentale che i leader del settore lavorino assieme per creare e condividere idee su come strutturare questa industria in sicurezza”, spiega Jordan McCollum, consulente legale di Oculus, aggiungendo che l’associazione è pronta ad accogliere in futuro altri produttori di hardware “per affrontare proattivamente le sfide che ci troviamo a fronteggiare e fare della realtà virtuale un successo nel lungo periodo”.

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