Guerra dei brevetti: la Corte Suprema Usa annulla il risarcimento di Samsung ad Apple

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News del 07 Dicembre 16 Autore: Stefano Fossati
Va a Samsung la vittoria nel nuovo round della lunga battaglia sui brevetti che da anni la oppone ad Apple. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha annullato il risarcimento da 399 milioni di dollari che il gruppo sudcoreano avrebbe dovuto pagare a quello di Cupertino per la violazione di alcuni brevetti sul design. Dopo cinque anni di sentenze, ora la questione torna in tribunale per un nuovo riesame.

L´Alta Corte statunitense ha disposto all´unanimità (con 8 voti a zero) che, se la violazione di un brevetto riguarda un singolo pezzo del prodotto, il titolare del brevetto in questione (in questo Apple per il design dell´iPhone) non può richiedere un risarcimento sui profitti generati dall´intero prodotto. La disputa sul design tra i due colossi tecnologici seguita con particolare interesse da tutto il settore: la legge USA relativa ai brevetti sul design non viene modificata da 120 anni ed è stata scritta in un´epoca in cui i prodotti erano molto più semplici degli attuali e potevano quindi essere tutelati con un singolo brevetto. Nel caso di uno smartphone, coperto da migliaia di brevetti, si pone la questione dell´entità del risarcimento nel caso in cui la violazione riguardi un singolo brevetto. Dalla parte di Apple si sono schierate aziende come Crocs, Tiffany e Adidas, secondo le quali l´interpretazione della legge sostenuta dal gruppo di Tim Cook consente di proteggere design innovativi e di valore che incidono in maniera determinante sulle vendite, mentre la maggioranza delle aziende tecnologiche come Google, Facebook e Dell avevano depositato in tribunale memorie a favore di Samsung.

Guerra dei brevetti: la Corte Suprema Usa annulla il risarcimento di Samsung ad Apple - immagine 1

E´ la prima volta da 120 anni a questa parte che la Corte Suprema degli Stati Uniti si occupa di un caso di violazione di brevetti. Samsung ha già concordato con Apple un risarcimento di 548 milioni di dollari a seguito di una precedente causa avviata da Cupertino nel 2012 per violazione di brevetti sui prodotti tecnologici, per la quale il gruppo californiano aveva richiesto inizialmente un miliardo di dollari, cifra poi ridotta a 930 milioni di dollari prima dell´accordo fra le due società.

"Continueremo a proteggere gli anni di duro lavoro che hanno reso l´iPhone il prodotto più amato e innovativo al mondo", ha commentato Apple in una nota subito dopo la decisione della Corte Suprema, aggiungendo di rimanere "ottimista" in merito alle prossime decisioni del tribunale.

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