Google all’Ue: “Android non limita la concorrenza, ha reso gli smartphone accessibili a tutti”

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News del 11 Novembre 16 Autore: Stefano Fossati
Android non limita la concorrenza nel mercato degli smartphone, al contrario ha contribuito in maniera determinante ad aumentarla, rendendo questi dispositivi accessibili a tutti i consumatori. Questa, nella sostanza, la risposta inviata da Google alla Commissione europea, che ha aperto nel 2015 un’indagine sull’eventualità che il gruppo, con il suo sistema operativo mobile, abbia abusato della sua posizione dominante e ostacolato lo sviluppo dei concorrenti.

Nel messaggio alla Commissione Ue, pubblicato sul blog europeo della società e firmato da Kent Walker, Senior Vice President and General Counsel di Google, si sottolinea come nel 2007, quando venne lanciato Android, gli smartphone erano una “costosa rarità”, mentre oggi “ci sono oltre 24mila dispositivi, di oltre 1300 marchi, che utilizzano Android” e gli smartphone “sono accessibili a prezzi notevolmente più bassi - a partire da soli 45 euro”.



Walker chiarisce che “qualunque produttore di telefoni può scaricare Android e modificarlo a suo piacimento; questa flessibilità tuttavia rende Android vulnerabile alla frammentazione, un problema che in passato ha colpito altri sistemi come Unix e Symbian”. Per questo, aggiunge, “lavoriamo con i produttori di hardware per creare un livello minimo di compatibilità tra i dispositivi Android. Molto importante, diamo ai produttori di telefoni ampio spazio di manovra per realizzare dispositivi che si diversifichino a partire da questa base comune”. E aggiunge: che “i nostri accordi di compatibilità volontari rendono possibile la varietà, offrendo allo stesso tempo agli sviluppatori la tranquillità di creare applicazioni che funzioneranno senza problemi su migliaia di telefoni e tablet diversi. Questo equilibrio stimola la concorrenza tra diversi dispositivi Android, così come tra Android e iPhone di Apple”.

Riguardo al fatto che, nel sistema operativo, vengano preinstallate alcune app di Mountain View, il gruppo specifica che “nessun produttore è obbligato a preinstallare alcuna app di Google su un telefono Android, ma offriamo ai produttori una suite di app in modo che quando acquistate un nuovo telefono possiate accedere a un insieme già noto di servizi di base. I concorrenti di Android, come l’iPhone di Apple o il Windows Phone di Microsoft, non solo fanno lo stesso, ma consentono anche una possibilità di scelta di gran lunga inferiore sulle app di cui sono dotati i loro telefoni”.

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“Infine – conclude Walker - rendere disponibili prodotti come la app di Ricerca Google insieme a Google Play ci permette di offrire l’intera suite gratuitamente invece che, ad esempio, addebitare costi iniziali di licenza. Questa distribuzione gratuita è una soluzione efficiente per tutti: abbassa i prezzi per i produttori di telefoni e per i consumatori, permettendoci allo stesso tempo di sostenere gli ingenti investimenti che facciamo in Android e Play”.

La Commissione europea ha fatto sapere che esaminerà attentamente la risposta di Google prima di prendere una decisione sul caso, anche se non ha dato alcuna indicazione sui tempi previsti per la conclusione dell’indagine.

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