Google Translate: come l’intelligenza artificiale migliora le traduzioni automatiche

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News del 16 Novembre 16 Autore: Stefano Fossati
Google Translate (Traduttore in italiano) diventa più intelligente. Il colosso di Mountain View ha annunciato di avere integrato nella propria applicazione una “macchina di traduzione neurale” che consente di tradurre intere frasi in una sola operazione: non sarà più necessario, quindi, “spezzettare” il testo in piccole parti in caso di traduzioni di lunghi brani. Il risultato – assicura Google - sono traduzioni più naturali e accurate dal punto di vista della sintassi e della grammatica, con una riduzione degli errori fra il 55 e l’85% rispetto alla precedente tecnologia basata su modelli statistici.

L´intelligenza artificiale “ha portato più progressi in un solo aggiornamento di quanti se ne siano avuti nei dieci anni precedenti”, ha detto Barak Turovsky, responsabile di Google Translate, presentando la novità a San Francisco. Il nuovo sistema di traduzione è disponibile attualmente (sia sul web sia nelle app mobili) solo per otto delle 103 lingue supportate da Translate e l’italiano non è fra queste: si tratta di inglese, spagnolo, francese, tedesco, portoghese, cinese, giapponese, coreano e turco, che rappresentano – secondo la società – oltre il 35% di tutte le traduzioni effettuate dagli utenti del servizio. La società intende estendere le traduzioni basate sulla “macchina neurale” a tutte le altre lingue, ma non fornisce indicazioni sui tempi.

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La nuova tecnologia di traduzione rappresenta una delle tante applicazioni dell’imponente impegno di Google nello sviluppo dell’intelligenza artificiale e del “machine learning”, che ha portato fra l’altro allo sviluppo di Assistant, il sistema di assistenza digitale di nuova generazione integrato nei nuovi smartphone Pixel e nell’altoparlante intelligente Home. Lo stesso Sundar Pichai, CEO del gruppo, presentando lo scorso maggio il primo concept di Assistant ha dichiarato senza mezzi termini che si tratta di una tappa nell’evoluzione di Google come uno dei principali player mondiale nel campo dell’intelligenza artificiale.

Un obiettivo che figura anche fra le priorità della concorrente Microsoft, che pure ha recentemente mostrato i progressi consentiti dall’intelligenza artificiale nella sua applicazione Translator, in grado di tradurre in tempo reale conversazioni di gruppo fra persone che parlano fino a nove lingue diverse. Nell’era della globalizzazione, le barriere linguistiche sono sempre meno insormontabili.

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