God of War: 5 cose che probabilmente non sai

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News del 22 Luglio 17 Autore: Matteo Tontini
God of War è uno dei giochi Sony più attesi del 2018. Il protagonista della serie, Kratos, è cambiato drasticamente dall´ultimo capitolo e adesso si ritrova in una nuova terra, lontano dalla sua Grecia. E ha con sé un figlio. Indipendentemente da ciò, è ancora l´impavido guerriero che tutti conosciamo ed è pronto a muovere guerra alle divinità norrene. I fan non vedono l´ora di giocarci, ma dovranno aspettare il nuovo anno. Per ingannare l´attesa, abbiamo raccolto 5 cose di God of War che potrebbero esservi sfuggite.

God of War: 5 cose che probabilmente non sai - immagine 1

IL FIGLIO DI KRATOS NON HA BISOGNO DI UN BABYSITTER

Niente paura. Atreus, figlio di Kratos, non sarà mai un peso. Non bisognerà mai preoccuparsi di lui e, anzi, svolgerà un ruolo attivo in combattimento. Per esempio sarà in grado di distrarre gli avversari più grossi salendogli sulle spalle, per distoglierli dalla loro posizione difensiva e dare la possibilità al padre di affondare il colpo. Oltretutto Atreus potrà essere richiamato in ogni momento con la pressione del tasto Cerchio ed è specializzato nell´utilizzo di arco e frecce, dunque sarà possibile incrociare i suoi attacchi con quelli di Kratos per dare vita a interessanti combo.

I COMBATTIMENTI SONO ANCORA ADRENALINICI E SANGUINOLENTI

Secondo quanto dichiarato dal game director di God of War, Kratos ha lasciato alle spalle le Spade del Caos perché rappresentano un momento molto oscuro della sua vita. La sua arma primaria nel nuovo gioco sarà un´ascia, ma non abbiate timore che la velocità e il ritmo dei combattimenti possano diminuire. Il protagonista sarà feroce e i suoi attacchi avranno il solito impatto devastante sui nemici. Quando c´è da versare sangue, Kratos non si tira mai indietro!

LA MITOLOGIA GRECA NON È STATA DIMENTICATA

La mitologia greca e quella nordica consisteranno, saranno distinte, ma verranno rispettate entrambe. Dunque non aspettatevi che la trilogia originale venga completamente dimenticata. Ci saranno senz´altro uno o due personaggi che conosceranno le origini del protagonista. Questo solleva alcune domande interessanti per il futuro: vedremo Kratos anche nell´antica Cina?

È UN MONDO CON PIÙ SFUMATURE, E KRATOS NON È UN SUPEREROE

Nel gioco abbiamo ambiguità e sfumature, non sarà un semplice hack-and-slah. C´è un Kratos che viene catapultato in un mondo che va oltre la sua capacità di "puntare e distruggere". Nella demo mostrata da Sony a E3 2017 (trovate il video in calce all´articolo), lo abbiamo visto davanti a un serpente gigantesco: di solito ci sarebbe stato soltanto un modo per concludere la faccenda, imbracciare le armi e cominciare il combattimento con un boss. Qui invece abbiamo una conversazione, un´alleanza ambigua. Non abbiamo più un protagonista supereroe, ma un personaggio in grado di ponderare le proprie scelte. E ci piace.

MENO QTE, PIÙ CONTROLLO AL GIOCATORE

Nel nuovo God of War ci saranno meno Quick Time Event, perché gli sviluppatori erano stanchi di puntare tutto su tale funzionalità per rendere il combattimento cinematografico. Questo non vuol dire che non ci saranno scene epiche nel nuovo capitolo, chiaramente. È solo che da adesso in poi saranno sotto il controllo del giocatore, che potrà gestirle come tutto il resto del gioco. C´è un bottone per afferrare oggetti, uno per colpire con l´ascia. I giocatori sapranno quando premerli e il team di sviluppo lascerà a loro il compito di sapere utilizzare i comandi giusti al momento giusto.


QUI trovate invece 10 cose che potreste non sapere su Assassin´s Creed Origins.
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Categoria: Videogames

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