Galaxy Note 7: le esplosioni causate dal design “aggressivo”

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News del 06 Dicembre 16 Autore: Stefano Fossati
Samsung non ha ancora svelato i motivi alla base dei casi di esplosione della batteria che hanno portato al ritiro dal mercato del Galaxy Note 7 e al richiamo di tutti gli esemplari venduti: gli ingegneri del colosso coreano sono impegnati da mesi nella ricerca del difetto fatale per quello che avrebbe dovuto essere lo smartphone di punta di questa stagione, ma stando a indiscrezioni avrebbero notevoli difficoltà a replicare il malfunzionamento in laboratorio.

In attesa di una spiegazione ufficiale, sono diverse le ipotesi circolate fino a ora, anche se nessuna è stata supportata da riscontri attendibili. L’ultima in ordine di tempo, avanzata dalla società americana di engineering Instrumental, appare tuttavia non priva di fondamento. Secondo i ricercatori di questa azienda, che hanno smontato il dispositivo e lo hanno letteralmente messo sotto la lente (elettronica), la causa delle esplosioni sarebbe da ricercare nel design troppo “aggressivo” del Galaxy Note 7.

Galaxy Note 7: le esplosioni causate dal design “aggressivo” - immagine 1

La volontà di contenere il più possibile lo spessore dello smartphone senza rinunciare a una batteria dalla capacità di 3500 mAh, in grado di garantire un’autonomia elevata, avrebbe portato i progettisti a ridurre lo spessore dei diaframmi che, all’interno della stessa batteria, separano gli strati positivi e negativi. In questo modo hanno diminuito le dimensioni dell’accumulatore, ma hanno anche aumentato il rischio di contatti fra i due poli con conseguenti scintille e surriscaldamenti.

Non solo: Samsung ha anche cercato di contenere lo spazio libero attorno alla batteria: peccato che questa, quando è sotto carica, tenda a dilatarsi leggermente, motivo per cui normalmente all’interno degli smartphone le viene riservato un 10 per cento di spazio aggiuntivo rispetto alle sue normali dimensioni. Un margine che non sarebbe stato rispettato nel Galaxy Note 7, favorendo anche in questo caso il rischio di esplosioni.

Insomma, secondo il rapporto di Instrumental Samsung avrebbe progettato e prodotto internamente la batteria del Galaxy Note 7 per contenerne le dimensioni in modo da ridurne il più possibile le dimensioni e massimizzarne le prestazioni, ma così facendo l’ha resa pericolosa. Un errore che l’azienda ha pagato caro.

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