Facebook come Prisma: filtri “intelligenti” per i video da smartphone

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News del 09 Novembre 16 Autore: Stefano Fossati
Facebook come Prisma: l’app del social network per Android e iOS consentirà di applicare ai video condivisi sulla piattaforma filtri creativi ispirati a grandi artisti come Van Gogh o Picasso. L’elaborazione delle immagini, scegliendo fra diverse opzioni disponibili (foto sotto), sarà realizzata attraverso una tecnologia di intelligenza artificiale chiamata Caffe2Go, che sarà integrata in un prossimo aggiornamento dell’app mobile. Lo ha annunciato al Web Summit di Lisbona Mike Schroepfer, Chief Technology Officer di Facebook.

Facebook come Prisma: filtri “intelligenti” per i video da smartphone - immagine 1

Si tratta, come detto, di una funzionalità simile a quella resa popolare per la prima volta la scorsa estate dall’app Prisma, inizialmente in grado di lavorare solo sulle foto basandosi su server centralizzati; più recentemente l’app ha iniziato a sfruttare il processore del dispositivo mobile per applicare gli effetti, con il vantaggio di poter operare anche offline, aggiungendo inoltre il supporto anche ai video.

Schroepfer non si è tuttavia limitato ad annunciare i filtri creativi “intelligenti” per i video caricati da smartphone. Fra le altre novità, il colosso di Menlo Park ha riorganizzato le sue iniziative per diffondere la connessione a internet nel mondo attraverso tre diversi tipologie di offerta: Terragraph, basata su collegamenti wireless a corto raggio e a banda ultralarga (fino a 1 gigabit al secondo, come la migliore fibra ottica attualmente disponibile in Italia, a Milano, con Vodafone), è pensata per connettere ad alta velocità abitazioni e uffici nei centri urbani; alle aree suburbane è dedicata invece una flotta di droni, chiamati Aquila, in grado di volare senza sosta per mesi a un’altitudine due o tre volte superiore a quella delle rotte convenzionali degli aerei di linea, fornendo connessione a internet nelle zone sottostanti attraverso collegamenti laser veloci; per le aree rurali, infine, la società punterà ancora sulle connessioni satellitari, nonostante lo stop ai piani di sviluppo in quest’area imposto dall’esplosione del razzo SpaceX e dal satellite di comunicazioni con cui Facebook pianificava di connettere l’Africa sub-sahariana.

Il CTO del gruppo ha inoltre ribadito l’impegno per far entrare la realtà virtuale nelle abitudini del più vasto pubblico possibile e non solamente fra quelle dei superappassionati di gaming, disposti a sborsare cifre rilevanti per un visore Oculus Rift e un pc dalla potenza adeguata: “Penso che la realtà virtuale – ha detto Schroepfer – diventerà la migliore forma (di messaggistica). Se vuoi restare in contatto con tua mamma o tuo padre, che potrebbero essere lontani, la VR è la tecnologia più promettente per farlo”. Insomma, attendiamoci futuri sviluppi di Messenger in questa direzione.

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