Facebook, in arrivo un motore di ricerca per le foto basato sull'intelligenza artificiale

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News del 25 Febbraio 17 Autore: Stefano Fossati
Facebook sta testando un motore di ricerca interno anche per le immagini, basato su una tecnologia di intelligenza artificiale in grado di riconoscere luoghi e oggetti nelle foto. Stando a quanto riferito dal gruppo di Menlo Park al sito The Next Web, la novità dovrebbe essere disponibile inizialmente per tutti gli iscritti negli Stati Uniti, per poi essere gradualmente estesa al resto del mondo. E in futuro una simile funzionalità di ricerca potrebbe essere applicata anche ai video.

Facebook, in arrivo un motore di ricerca per le foto basato sull'intelligenza artificiale - immagine 1


A rendere possibile la nuova funzione di ricerca è una tecnologia chiamata "Lumos", che Facebook ha utilizzato per migliorare l´accessibilità della sua piattaforma agli utenti con disabilità visiva e che permette di "descrivere" il contenuto delle immagini: il sistema può infatti essere impiegato anche per facilitare la ricerca di oggetti e luoghi nelle immagini. Sfruttando l´intelligenza artificiale, il social network – che conta attualmente 1,86 miliardi di utenti a livello mondiale - ha analizzato miliardi di foto pubblicate sulla sua piattaforma usando diversi criteri per indicizzare i risultati.

Attraverso la tecnologia di riconoscimento degli oggetti si potranno cercare animali, luoghi, scene, attrazioni, abbigliamento, indipendentemente da un loro esplicito richiamo in una didascalia. L’intelligenza artificiale applicata alle ricerche di immagini non è comunque una novità assoluta: anche Google ha recentemente sviluppato nel suo servizio Foto una tecnologia di ricerca simile, in grado di analizzare e riconoscere i contenuti delle immagini archiviate per poterle trovare più facilmente attraverso la funzione di ricerca interna. E un gruppo di ricercatori della britannica Lancaster University, del German Research Centre for Artificial Intelligence e dell’irlandese University College Cork ha sviluppato uno strumento che si basa proprio sull’intelligenza artificiale per identificare in maniera automatizzata foto e video di abusi sessuali su bambini diffusi attraverso le reti peer-to-peer: è impiegato da diverse forze di polizia europee per la lotta alla pedopornografia online.
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Categoria: P2P e Web

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