Facebook, ecco l'intelligenza artificiale che comunica con le espressioni del viso

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News del 07 Settembre 17 Autore: Stefano Fossati
Secondo Elon Musk, creatore e numero uno di Tesla e Space X, l’intelligenza artificiale potrebbe essere alla base di una futura terza guerra mondiale. Nella speranza che la previsione non si avveri, preferiamo guardare all’intelligenza artificiale “dal volto umano” sviluppata da Facebook, che interagisce con gli utenti non solo “a voce” ma anche… con un sorriso o con una smorfia.

Il FAIR (Facebook AI Research), il laboratorio del social network che si occupa di intelligenza artificiale, ha infatti creato un bot “espressivo”, una animazione basata su un software in grado di conversare con esseri umani non solo a livello verbale ma anche con espressioni facciali. L’intelligenza artificiale è stata addestrata a questo scopo con l’acquisizione di ore e ore di filmati di Skype e YouTube, grazie ai quali il sistema ha imparato a riconoscere e a imitare la comunicazione non verbale tra interlocutori umani, fatta non solo di parole ma anche di sorrisi, bronci, inarcamenti di sopracciglia, smorfie e quant´altro. Per l’apprendimento, l’algoritmo alla base del sistema ha “scomposto” il volto umano in 68 punti chiave, monitorandone minuziosamente ogni movimento.

Facebook, ecco l'intelligenza artificiale che comunica con le espressioni del viso - immagine 1

Ne è così risultata una mole di informazioni che ha consentito all’intelligenza artificiale di superare i test quasi come un essere umano. Il software - una sorta di avatar animato che interagisce automaticamente con le persone - è stato capace ad esempio di guardare un video di una persona che parla e di scegliere in tempo reale le espressioni facciali di volta in volta più appropriate.

Facebook presenterà i risultati della ricerca alla fine di settembre all’International Conference on Intelligent Robots and Systems a Vancouver, in Canada. Certo, le espressioni prodotte dal bot sono al momento piuttosto “basiche”; tuttavia, in prospettiva, il sistema sviluppato nei laboratori di Menlo Park potrebbe consentire la realizzazione di robot umanoidi in grado di leggere e riprodurre le espressioni del viso di una persona reale.

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