Dopo l’addio a Office, il ministero della Difesa adotta Windows 10

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News del 08 Novembre 16 Autore: Stefano Fossati
Dopo avere abbandonato Microsoft Office in favore di LibreOffice, il ministero della Difesa conferma invece la fiducia alla casa di Redmond per quanto riguarda i sistemi operativi. Se infatti aveva fatto scalpore, nei mesi scorsi, la notizia che il dicastero guidato da Roberta Pinotti aveva deciso di non rinnovare le licenze della suite di programmi Microsoft per abbracciare la più economica alternativa open source, ora lo stesso ministero annuncia che rinnoverà il proprio parco pc adottando Windows 10.

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D’accordo la spending review, d’accordo che, anche fra i sistemi operativi, le opportunità open source non mancano, in particolare con le varie distribuzioni di Linux; ma è pur vero che insegnare a tutto il personale dell´amministrazione civile e militare della difesa e delle forze armate italiane a utilizzare una di queste ultime sarebbe costato probabilmente di più, in termini di tempo e denaro, rispetto all’acquisto delle licenze di Windows 10, ben più familiari a qualunque utente di pc, civile o militare che sia. “Abbiamo scelto di adottare Windows 10 come elemento strategico per la nostra organizzazione - conferma il Capitano di Vascello Maurizio La Puca del Comando Interforze Operazioni Cibernetiche dello Stato Maggiore del ministero della Difesa - perché è il sistema operativo che ci permette di ottenere non solo un alto standard di protezione ma, anche un’esperienza d’uso semplice e personalizzata”.

Naturalmente Microsoft sottolinea che la scelta è anche “nel segno della cybersecurity”, grazie alle funzionalità di protezione e cifratura dei dati integrate nel sistema operativo, in un Paese in cui le percentuali di infezioni IT sono superiori alla media mondiale con un incremento nell’ultimo anno del 30% dei crimini informatici e del 135% del ransomware, stando alle rilevazioni del Microsoft Security Intelligence Report 2015. La decisione del ministero italiano si inserisce peraltro nella scia di quella, analoga, del Dipartimento della Difesa statunitense, che proprio quest’anno ha annunciato un progetto di migrazione di quattro milioni di postazioni su Windows 10.
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Categoria: Windows

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