Dopo il caso del Galaxy Note 7, ecco la batteria con estintore incorporato

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News del 05 Febbraio 17 Autore: Stefano Fossati
Per evitare altri casi “scottanti” come quello del Samsung Galaxy Note 7, i ricercatori della Stanford University, nel Regno Unito, hanno messo a punto una batteria agli ioni di litio con “estintore” incorporato: l’accumulatore integra infatti al proprio interno del materiale estinguente, che viene rilasciato se la temperatura della batteria supera i livelli di sicurezza.

Stando a quanto pubblicato dalla rivista specializzata Science Advances, nel liquido elettrolitico all’interno della batteria è “annegata” una capsula contenente trifenilfosfato (TPP), una sostanza chimica in grado di bloccare le fiamme: nel caso che la temperatura raggiunga i 150 gradi, la capsula si scioglie rilasciando il composto antiìncendio. Nei test, il sistema è stato in grado di estinguere le fiamme nella batteria in appena 4 decimi di secondo.

Dopo il caso del Galaxy Note 7, ecco la batteria con estintore incorporato - immagine 1

Non è la prima volta che si pensa di utilizzare il TPP all’interno di batterie agli ioni di litio, diffusissime in molti dispositivi ma notoriamente esposte al rischio di incendio in caso di cortocircuiti, dovuti ad esempio a picchi di corrente durante la ricarica o a piccoli errori di produzione: tuttavia, i precedenti tentativi di integrare la sostanza nelle batterie, senza racchiuderla in un’apposita capsula, avevano evidenziato un calo delle prestazioni al di sotto di livelli accettabili.

Proprio le batterie sono responsabili dei surriscaldamenti e dei clamorosi casi di esplosione di alcune decine di esemplari di Galaxy Note 7, che lo scorso ottobre hanno determinato la decisione di Samsung di ritirare lo smartphone dal mercato dopo soli due mesi e di richiamare definitivamente tutte le unità vendute. La casa coreana ha ufficializzato il 23 gennaio i risultati delle sue indagini sulle cause delle esplosioni.

Al momento non si sa se e quando la tecnologia sviluppata dai ricercatori britannici potrà essere adottata nella produzione industriale; è certo, tuttavia, che fra i produttori di dispositivi mobili è sempre più sentita la necessità di una radicale evoluzione della tecnologia delle batterie, sviluppatasi negli ultimi anni a ritmi decisamente più lenti rispetto a quelli dei device che equipaggiano. Diverse società e università stanno conducendo studi su tecnologie che, nei prossimi anni, potrebbero consentire di incrementare drammaticamente l’autonomia e la sicurezza degli accumulatori riducendone al contempo le dimensioni.

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