Debutta in Germania il nuovo strumento "antibufala" di Facebook

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News del 16 Gennaio 17 Autore: Stefano Fossati
E’ la Germania il primo Paese in cui Facebook rende pubblicamente disponibile il nuovo strumento di “fact checking”, annunciato a dicembre per cercare di porre un freno al dilagare di false news sul social network. La scelta non è casuale, dal momento che in Germania si terranno a settembre le elezioni politiche, decisive per un’Europa minacciata dai populismi che trovano terreno fertile sui social.

"E´ importante che le notizie postate su Facebook siano attendibili", si legge sul profilo tedesco della società. Grazie al nuovo strumento, già in fase di test negli Stati Uniti, gli utenti tedeschi di Facebook possono segnalare storie potenzialmente false, che saranno quindi analizzate da Correctiv, organizzazione non profit di giornalismo investigativo: quelle di cui sarà appurata l’inaffidabilità saranno marcate come “contestate” e messe in secondo piano nei news feed degli utenti, inoltre non potranno essere condivise, né in modo gratuito né a pagamento.

Debutta in Germania il nuovo strumento "antibufala" di Facebook - immagine 1

"Crediamo che il fact checking trasparente e indipendente rappresenti un mezzo potente per il giornalismo", fa sapere ancora Facebbok, annunciando che altre organizzazioni come Correctiv, in diversi Paesi, saranno partner del "Journalism Project" con cui il social network vuole recuperare la credibilità sul piano dei contenuti diffusi dalla sua piattaforma, dopo le contestazioni mossegli durante la campagna elettorale per le elezioni presidenziali americane.

Proprio la scorsa settimana il sito di social news Buzzfeed aveva segnalato diverse pagine Facebook che pubblicavano false notizie sulla cancelliera tedesca Angela Merkel. Il ministro della Giustizia di Berlino, Heiko Maas, ha più volte messo in guardia dalle “bufale” sul social network richiamando la società al rispetto delle leggi sulla diffamazione, che in Germania (come in Italia) sono più rigide rispetto agli Stati Uniti.

Facebook, da parte sua, nell’ambito dell’azione contro le false news ha annunciato che penalizzerà quei siti che imitano nel titolo e nell’immagine testate famose e autorevoli, in modo da indurre il lettore a ritenere che i contenuti pubblicati provengano da fonti affidabili.
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Categoria: P2P e Web

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