Da Quantum a WebAssembly, dal 2017 addio ad attese e rallentamenti sul web

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News del 02 Novembre 16 Autore: Stefano Fossati
Pochi giorni fa Mozilla ha annunciato il progetto Quantum per rendere notevolmente più veloce la navigazione web con Firefox. Non si tratta comunque dell’unica iniziativa in campo per questo scopo: la stessa Mozilla, insieme con gli altri sviluppatori dei più diffusi browser web (Google, Microsoft e Apple), sta infatti attivamente lavorando al nuovo standard WebAssembly (o Wasm), pensato proprio per aumentare in maniera esponenziale le performance di servizi online come streaming video e musicale, gaming online, realtà virtuale e realtà aumentata, crittografia di dati e altre applicazioni.

Dopo i primi test avviati lo scorso marzo, ora WebAssembly entra nella cosiddetta fase di “browser preview”, che nelle previsioni si protrarrà fino al primo trimestre del 2017, dopodiché il gruppo di lavoro redigerà le specifiche definitive dello standard che potrà così essere ufficialmente implementato nei browser Chrome, Edge, Firefox e Safari.

Da Quantum a WebAssembly, dal 2017 addio ad attese e rallentamenti sul web - immagine 1

In sostanza WebAssembly è una nuova runtime che viene definita come una “CPU virtuale per il web”, in grado di eseguire a velocità “quasi native” applicazioni online complesse in un ambiente protetto, superando gli attuali limiti di Javascript integrandosi comunque in questo linguaggio. Se tutto andrà secondo le previsioni, il nuovo standard sarà così supportato dal prossimo marzo dai motori Javascript dei vari browser: V8 di Chrome, Chakra di Edge, SpiderMonkey di Firefox (a partire dalla versione 52) e WebKit di Safari.

Lo sviluppo di WebAssembly è stato portato avanti parallelamente a quello di asm.js, che ha permesso a Microsoft di ottenere in Edge prestazioni decisamente superiori rispetto a Internet Explorer, ma che comporta consumi energetici eccessivi sui dispositivi mobili. Il team di Google responsabile di V8 sta anche lavorando alla realizzazione di un tool che converte automaticamente i siti asm.js in WebAssembly, in modo da agevolare la rapida diffusione del nuovo standard. Insomma, il 2017 potrebbe davvero essere ricordato come l’anno in cui attese e rallentamenti su internet diventarono un ricordo. Ne riparliamo fra un anno…

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Categoria: P2P e Web

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