Come utilizzare al meglio il power bank

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News del 11 Novembre 16 Autore: Fabio Ferraro
Un power bank è una batteria esterna posizionata all’interno di un involucro. Questa può essere caricata da una fonte di alimentazione, per poi fornire l’energia accumulata ad un dispositivo mobile tramite cavo USB. All’interno di un power bank saranno quindi presenti una o più celle a ioni di litio, che consentono di accumulare energia, ed un circuito, detto BMS (Battery Managemente System). Quest’ultimo svolge diverse funzioni, tra cui controllare e mostrare lo stato di carica della batteria, gestire strumenti di sicurezza e protezione, regolare il lavoro di eventuali porte usb molteplici e così via. L’BMS ha inoltre l’importante compito di aumentare la tensione della carica che dalla cella va alla porta usb. Infatti, una cella agli ioni di litio ha una tensione che raggiunge i 3.8 V, mentre un’uscita USB necessita di 5 V. E’ quindi al BMS aumentare la tensione dell’energia che, dalla cella si sposta attraverso la porta USB.

Come utilizzare al meglio il power bank - immagine 1

Tutte le funzioni svolte dal BMS richiedono però un contributo energetico, attinto dalle stesse celle presenti all’interno del power bank, diminuendone quindi, di fatto, le capacità di ricarica. Perdita che si aggira intorno al 20% della capacità dichiarata dalle aziende produttrici (che, è da sottolineare, indicano la capacità delle celle e non di ricarica del proprio prodotto). Ad esempio, un power bank con una capacità dichiarata di 3000 mAh, sarà in grado di fornire fino a 2400 mAh (3000 mAh – 20%). Analogamente, per capire quale sia il prodotto più adatto ai nostri bisogni, basterà aumentare del 20 % il valore della capacità della batteria del nostro dispositivo. Ad esempio, se lo smartphone disponesse di una batteria a 2000 mAh, il power bank dovrebbe avere una capacità di almeno 2400 mAh (o il formato commerciale che si avvicina a questo valore per eccesso) per assicurarci una ricarica completa.

Come utilizzare al meglio il power bank - immagine 2

Ovviamente, la perdita di energia può variare a seconda della qualità del power bank (un dispositivo economico può arrivare anche ad una dispersione di capacità del 40 %, oltre ad essere sprovvisti di strumenti di sicurezza). È quindi sempre consigliabile affidarsi a prodotti di media – alta fascia.

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