Come rilevare un terremoto dalle prime scosse con l´app MyShake

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News del 19 Dicembre 16 Autore: Stefano Fossati
Tra le tante app più o meno utili disponibili oggi per gli smartphone, MyShake merita una citazione a parte: potrebbe infatti servire addirittura a salvare delle vite. Questa app per Android (la versione per iOS è attesa per la prossima primavera) è infatti in grado di rilevare tempestivamente un terremoto e, con il rilascio dell’ultimo aggiornamento, anche di lanciare agli utenti un allarme affinché possano mettersi in salvo nel più breve tempo possibile.

Sviluppata dai ricercatori dell’Università di California a Berckley, una zona a forte rischio sismico, MyShake si basa su un sofisticato algoritmo di intelligenza artificiale che, analizzando le vibrazioni rilevate dall’accelerometro del dispositivo mobile, riesce a distinguere i normali movimenti della persona che ha in tasca o in mano il telefono da quelli dovuti specificamente a un movimento tellurico. In quest’ultimo caso l’app - che rimane sempre attiva in background con un consumo di memoria minimo, proprio come molte altre applicazioni per il monitoraggio delle attività di fitness o l’ottimizzazione della memoria dello smartphone – invia un messaggio attraverso la rete mobile a un server centrale, il quale elabora i dati ricevuti per calcolare epicentro e magnitudo del terremoto.

Come rilevare un terremoto dalle prime scosse con l´app MyShake - immagine 1

Lanciata lo scorso febbraio sul Play Store, MyShake è stata scaricata finora oltre 200mila volte e ha registrato centinaia di scosse in tutto il mondo, con magnitudo a partire da 2.5 fino ai 7.8 gradi del devastante terremoto che ha sconvolto il Perù ad aprile, passando per quelle che hanno devastato il Centro Italia nei mesi scorsi. Secondo il professor Richard Allen dell’Università di California, l’app si è rivelata più affidabile di quanto si aspettassero i suoi stessi creatori, riuscendo a rilevare movimenti fino a una profondità di 350 chilometri e raccogliendo dati preziosi ai sismologi per lo studio dei terremoti e delle loro cause.

Come detto, la nuova versione 2 dell’app può rappresentare inoltre uno strumento utile per gli stessi utenti, inviando delle notifiche in caso di registrazione di movimenti sismici: al momento queste vengono inviate dal server centrale che elabora i dati ricevuti da MyShake, richiedendo quindi qualche minuto dall’inizio del rilevamento. Per il futuro, grazie anche all’aumento del numero di smartphone che hanno installato l’app, i ricercatori contano di sviluppare ulteriormente l’algoritmo affinché possa inviare le notifiche direttamente e in contemporanea con le prime scosse, guadagnando secondi preziosi che potrebbero consentire alle persone di trovare un riparo.

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