Attacco via Twitter: un post “lampeggiante” causa una crisi epilettica

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News del 20 Dicembre 16 Autore: Stefano Fossati
Kurt Eichenwald, nota firma di Vanity Fair e Newsweek negli Stati Uniti, ha rivelato di avere subito un attacco epilettico dopo avere ricevuto un tweet contenente immagini lampeggianti. Il messaggio, inviato da un account poi sospeso, annunciava: "Ti meriti un attacco per i tuoi post"; poco dopo, la moglie ha twittato dal suo account che le immagini avevano causato una crisi all´uomo, che soffre di epilessia.

L´aggressione "via social" è stata segnalata alla polizia. Eichenwald, notoriamente schierato contro il neopresidente USA Donald Trump, aveva già riferito di precedenti attacchi online; ora, sempre via Twitter, ha confermato di avere avviato un´azione legale contro la persona responsabile dell´ultimo incidente. "Questo non accadrà di nuovo. Mia moglie è terrorizzata. Io sono... disgustato", ha scritto, annunciando che, in attesa degli sviluppi delle indagini, si prenderà una pausa dal social network.

Attacco via Twitter: un post “lampeggiante” causa una crisi epilettica - immagine 1

"Siamo sconvolti all´idea che qualcuno abbia fatto ricorso a simili metodi per causare un attacco a un´altra persona", ha commentato Simon Wigglesworth, vicedirettore esecutivo di Epilepsy Action, spiegando che, nelle persone che soffrono di epilessia fotosensibile, le crisi sono scatenate proprio da una luce lampeggiante o tremolante: "Non sono solo molto dolorose per chi le subisce, ma possono causare lesioni e, nel peggiore dei casi, possono rivelarsi letali", ha aggiunto.

E Stefano Seri, professore di neurofisiologia clinica e di neuropsichiatria dello sviluppo alla britannica Aston University, ha spiegato alla BBC che il materiale usato nel tweet deve essere stato preparato con cura: "I cambiamenti improvvisi di intensità luminosa - ha precisato - possono scatenare crisi epilettiche. La gamma più sensibile è di circa 15-25 lampi al secondo. L´immagine dovrebbe occupare la maggior parte del campo visivo. Ci vorrebbero persone molto malate per farlo, ma tecnicamente questo è possibile". Per questo, ha aggiunto il professore, le persone affette da epilessia dovrebbero essere caute quando guardano immagini di provenienza sconosciuta su internet. E non solo su internet: nel 1997 in Giappone – ricorda la stessa BBC - più di 600 bambini finirono in ospedale dopo avere accusato convulsioni o irritazioni agli occhi durante la visione in tv di un cartone animato dei Pokemon, contenente scene con un personaggio “lampeggiante”.
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Categoria: Sicurezza

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